Italia
Scontro frontale tra furgoni: 3 feriti
Il grave incidente a San Pietro in Palazzi, uno dei conducenti soccorso con il Pegaso
CECINA. Uno schianto violentissimo. E le lamiere che si accartocciano. Scontro frontale su via Po, alle porte di San Pietro in Palazzi, ieri intorno alle 9.
L’incidente ha coinvolto due furgoni che viaggiavano in direzione opposta. Secondo i rilievi effettuati dalla polizia municipale di Cecina, uno dei due mezzi – un furgoncino bianco che consegnava medicinali alle farmacie – procedeva dalla via Emilia in direzione della Variante Aurelia quando, all’altezza della curva, deve aver invaso la corsia opposta. In senso inverso, in arrivo dalla via Emilia, stava arrivando un Fiat Doblò azzurro.
Lo scontro frontale è stato molto violento, i cofani dei due furgoni sono andati in frantumi e i pezzi di lamiera e plastica sono finiti lungo la carreggiata. Gli automobilisti di passaggio hanno chiamato la centrale operativa del 118 di Livorno e sul posto sono arrivate tre ambulanze della Pubblica assistenza di Cecina.
Il 61enne di Collesalvetti che guidava il furgone che trasportava farmaci, a cui sono stati riscontrati traumi seri ma non preoccupanti, è stato portato al pronto soccorso di Cecina. È uscito da solo dall’abitacolo, con qualche escoriazione, anche il 49enne di Suvereto che viaggiava a fianco dell’autista del Doblò.
Nel frattempo, su via Po sono arrivati i vigili del fuoco del distaccamento di Cecina che, insieme ai volontari dell’Assistenza, hanno liberato l’autista del furgoncino Fiat, 40enne di Firenze, rimasto incastrato dentro l’abitacolo. Per permettere ai soccorritori di agire tempestivamente sono intervenuti anche i carabinieri di Cecina, che hanno gestito la viabilità all’ingresso di San Pietro in Palazzi, particolarmente intensa visto l’orario lavorativo.
I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per liberare l’autista del Doblò dalle lamiere. Viste le sue condizioni, è stato allertato l’elicottero Pegaso, arrivato da Firenze. Così il quarantenne fiorentino è stato velocemente trasferito all’ospedale di Careggi, dove è stato ricoverato nel reparto di traumatologia con sessanta giorni di prognosi.
(a.c.)
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