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Infortunio sul lavoro operaio si amputa la falange di un dito
Il capocantiere della Cheddite stava riparando una macchina che produce cartucce: operato d’urgenza al Santa Chiara
LIV ORNO. Stava riparando un macchinario che produce cartucce da caccia quando, all’improvviso, l’ingranaggio è ripartito e gli ha amputato la falange di un dito della mano destra. E la fuoriuscita di sangue, oltre alle urla dell’operaio ferito, ha spaventato tutti i colleghi che erano nelle vicinanze.
L’incidente sul lavoro si è verificato in uno dei capannoni della Cheddite, storica azienda livornese specializzata nella produzione di cartucce e componenti come bossoli e polvere da sparo: l’uomo, un capocantiere di 47 anni residente a Vecchiano, in provincia di Pisa, si è amputato la falange ungueale ed è stato subito soccorso dai volontari della pubblica assistenza, inviati dalla centrale operativa del 118 dopo l’allarme e la richiesta di aiuto dallo stabilimento. Portato all’ospedale Santa Chiara di Pisa, dove c’è un’équipe di specialisti per quanto riguarda la chirurgia della mano, l’operaio ferito è stato sottoposto a un delicato intervento per evitare ulteriori complicazioni legate all’amputazione: le sue condizioni di salute, secondo quanto raccolto nelle ultime ore, fortunatamente non sono gravi.
In via del Giaggiolo, a Salviano, dove si trova lo stabilimento di Livorno della Cheddite, sono intervenuti gli ispettori della medicina del lavoro per ricostruire la dinamica dell’incidente all’interno del capannone. Un altro controllo da parte dell’azienda sanitaria in seguito a un infortunio sul lavoro, dopo quello di una quindicina di giorni fa - nella zona industriale di Collesalvetti - per un capocantiere caduto da un’altezza di circa dieci metri mentre stava lavorando sul tetto di un edificio. La Cheddite, comunque, nonostante i tentativi da parte del Tirreno, ha preferito non rilasciare dichiarazioni su quanto accaduto ieri mattina, poco dopo le 12: nessuna versione ufficiale e nessun commento sull’incidente, insomma, dai vertici dell’azienda nata a inizio Novecento proprio nella nostra città. Resta quindi da capire perché il macchinario è improvvisamente ripartito, amputando la falange di un dito della mano destra del 47enne, operato nel primo pomeriggio di ieri a Pisa.
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