Il Tirreno

Livorno

Esselunga: «Avanti col progetto per l’ex Fiat»

Juna Goti
Esselunga: «Avanti col progetto per l’ex Fiat»

Livorno, il colosso tira dritto e fa l’ultimo passo prima di chiedere le concessioni edilizie per l'apertura del supermercato sul viale Petrarca

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LIVORNO. Esselunga fa un altro passo verso la costruzione del suo primo supermercato livornese nell’area dell’ex Fiat, sul viale Petrarca. Per la verità non fa un altro passo, ma fa l’ultimo passo prima di poter chiedere al Comune le concessioni edilizie e iniziare i lavori. Non si ferma, insomma, dopo che Unicoop Tirreno e altri gruppi hanno presentato ricorso al Tar, sottolineando di essere pronti a valutare anche la possibilità di richiedere una sospensiva «laddove fossero rilasciati il permesso di costruire o l’autorizzazione al commercio». ..

L’ultima novità sul fronte municipio-gruppo milanese è comparsa due giorni fa sul sito internet del Comune, dove è stato comunicato «l'avvenuto deposito, in data 3 aprile 2018, della documentazione relativa al progetto di “Piano di recupero di iniziativa privata per la riqualificazione dell'area ex Fiat”, presentato da Esselunga Spa ai fini dell'articolo 19 del D.Lgs. 152/2006». Cosa vuol dire lo riassume il progettista Roberto Canessa: in sostanza, con questo passaggio, il gruppo della grande distribuzione chiede di valutare se il progetto – che nell’era del consiglio comunale a Cinque Stelle ha già passato l’esame della variante urbanistica e della Vas (la Valutazione ambientale strategica) – debba essere sottoposto anche a Via (Valutazione di impatto ambientale). Tutte le carte del progetto resteranno pubblicate per quarantacinque giorni, il Comune avrà fino a novanta giorni per rispondere. Se non sarà necessario iniziare la Via, Esselunga potrà richiederà le concessioni edilizie. Altrimenti le serviranno altri mesi.

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«Siamo sicuri – dice il progettista del gruppo milanese – che la pratica non è assoggettabile a Via, proprio per il percorso che è già stato fatto. Ma per scrupolo abbiamo presentato la richiesta». Si vedrà cosa decideranno gli addetti ai lavori e come andrà avanti l’iter. Certo è che Esselunga conferma di non volersi fermare dopo il ricorso presentato al Tar da Unicoop Tirreno e da altre sigle del mondo della distribuzione alimentare e non. «Noi andiamo avanti secondo il programma previsto, sicuri del percorso fatto fino a oggi», è la risposta secca: «L’intenzione è di chiedere le concessioni edilizie appena arriverà la risposta del Comune».

Il ricorso che è stato presentato al Tar poche settimane fa porta la firma di Unicoop Tirreno e di operatori di supermercati con marchi come Sigma, Simply e Risparmio Casa. Ai giudici amministrativi chiedono di annullare la delibera del consiglio comunale che a novembre ha dato il via libera al “piano di recupero di iniziativa privata” all’ex Fiat, e gli atti che dal 2015 hanno portato fino a quel passaggio. «A fronte di iniziative di nuovo insediamento è prassi normale valutare il progetto in tutti i suoi aspetti tecnici e amministrativi», hanno scritto a metà marzo in una nota i vertici di Unicoop Tirreno. Ancora: «Lo studio legale ha evidenziato alcune perplessità» e «gli operatori ricorrenti non sono contrari al nuovo insediamento, né temono la concorrenza», ma «al tempo stesso è interesse di tutti che i lavori siano realizzati nel pieno rispetto di tutte le normative». Con il ricorso non è stata chiesta una sospensiva, ma «i ricorrenti si riservano di valutarne l’opportunità laddove fossero rilasciati il permesso di costruire o l’autorizzazione al commercio».

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