La protesta
La Misericordia teme di restare bloccata
Il direttore e i volontari: «Speriamo di non essere rallentati, già ci sono le fioriere in via Ricasoli...»
LIVORNO. «Se non riusciamo a intervenire in tempo, chi è in pericolo rischia la vita, e se la colpa è di chi ha parcheggiato male si può configurare l’interruzione di pubblico soccorso». A parlare sono alcuni operatori della Misericordia della sede di via Verdi, i primi – ci dicono loro stessi – a volere che la sosta nella zona dove si trova il quartier generale dell’associazione sia fatta a regola d’arte.
«Ben vengano le strisce blu, a patto che le nostre ambulanze riescano a passare velocemente per le strade del circondario», precisa il direttore Girolamo Bonfissuto, che poi aggiunge: «Da tempo sono cambiati i sensi unici, e le fioriere che si sono volute installare in via Ricasoli ormai ci obbligano a fare il percorso più lungo». Una situazione già difficile che rischia oggi di diventare insostenibile, se davvero i nuovi stalli a pagamento dovessero – come ritengono anche molti residenti e commercianti della zona – convogliare gli automobilisti dentro il parcheggio ex-Odeon, che condivide con la Misericordia l’unico sbocco su via Verdi.
«Ogni giorno, al momento di uscire per un’emergenza, ci troviamo automobilisti provenienti da entrambi i sensi di marcia che ci tagliano la strada per entrare a cercare posteggio. Accendiamo la sirena solo una volta usciti, ma in quei frangenti si va sempre di corsa e basta un minimo di disattenzione per rimanere coinvolti in un incidente», raccontano ancora i volontari, preoccupati anche per la “corsia di accelerazione” di via Adua, unica via percorribile per raggiungere la loro destinazione. «Usciti dal cancello principale possiamo solo andare dritti in direzione di piazza San Pietro e Paolo, ma gli stalli blu appena realizzati sul lato sinistro di via Adua sono più lunghi rispetto ai vecchi stalli bianchi, di conseguenza la carreggiata si è ristretta ulteriormente. Speriamo che con il secondo lotto sul lato destro si ponga rimedio a questa situazione».
E se in fondo alla strada la svolta a destra migliora, preoccupa ulteriormente gli operatori quella a sinistra: «Via dell’Indipendenza, senza più lisca di pesce, adesso è più larga e si passa meglio. Il problema resta via della Maddalena ogni volta che dobbiamo andare in zona Porto: già adesso è un inferno, se poi la gente andrà lì per non pagare sarà ancora peggio».
(m.s.)
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