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Il boss della cocaina dovrà rimanere in carcere
LIVORNO. Resta in carcere Shkelze Kasa, 33 anni, albanese, ritenuto un boss capace di gestire decine di chili tra eroina e cocaina. Lo ha deciso la Cassazione respingendo il ricorso contro l’ordinanza...
LIVORNO. Resta in carcere Shkelze Kasa, 33 anni, albanese, ritenuto un boss capace di gestire decine di chili tra eroina e cocaina. Lo ha deciso la Cassazione respingendo il ricorso contro l’ordinanza del Gip del Tribunale di Firenze.
Aveva il suo quartier generale a Livorno e su Pisa aveva acquistato un bar nella zona di Sant’Agostino che è stato poi sequestrato dopo il blitz con nove arresti eseguito dalla polizia nella primavera 2017.
Kasa viene descritto quasi come un personaggio da film. Case di proprietà o intestate ai parenti, immobili acquistati per diversificare il business e auto di lusso ad alimentare un tenore di vita da benestante che in Albania diventava ricchezza ostentata.
Lo accusano di aver diretto un’associazione a delinquere per spacciare droga nelle piazze di Livorno, Pisa, Carrara e Parma. Su Livorno, in concorso con due connazionali, deve rispondere di detenzione e cessione di eroina e cocaina in quantità industriali. Spaccio diffuso anche a Pisa, con la stazione come epicentro degli affari illeciti scoperti dalla squadra mobile livornese.
L’albanese aveva deciso di impugnare l’ordinanza del gip perché per una precedente misura cautelare, confermata al riesame, aveva ottenuto dalla Corte l’annullamento con rinvio in sede di giudizio di legittimità.
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