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vivi collinaia  

Si progetta una festa dell’uva in grande

LIVORNO. C’è una gran voglia di riproporre una edizione 2018 della festa dell’uva in grande. Il quartiere reagisce all’alluvione e si mette in moto creando, al suo interno, ViviCollinaia: dentro...

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LIVORNO. C’è una gran voglia di riproporre una edizione 2018 della festa dell’uva in grande. Il quartiere reagisce all’alluvione e si mette in moto creando, al suo interno, ViviCollinaia: dentro tanti residenti, attività commerciali, il comitato della festa dell’uva, i due parroci don Eustachio e don Raffaello, lo sportello al cittadino, l’associazione guide storiche di Livorno ed Happy Aia con i suoi spazi all’aperto per feste, gite fuori porta, concerti ed eventi.

«Tutti insieme vogliamo valorizzare questa festa simbolo per il quartiere», sottolinea Ursula Pareti, guida turistica e referente di Vivi Collinaia. Lei che lavora con i croceristi da anni scommette sulle bellezze della città di Livorno e nello specifico di Collinaia. E dell’appeal che tutto ciò potrebbe avere. E per la festa dell’uva le guide storiche stanno organizzando tour e trekking ad hoc. «Pensavano con un bus di portare le persone a Villa Corridi, al suo mausoleo, a villa Maurogordato, a villa Morazzana per spiegare sia la storia che la botanica di quello che c’è: purtroppo molte di queste situazioni sono in abbandono, è un vero peccato perché sono gioielli storici e culturali». Poi ci sono i vecchi lavatoi, nella piazzetta senza nome, all’angolo tra via Corridi e via Garzelli. Sono chiusi. Il quartiere li vorrebbe riaperti. Da qualche tempo anima Collinaia l’associazione Happy Aia: è un’aia vista mare dove vengono organizzati eventi, un centro estivo, un english camp con tutor inglesi. «Il nome è dedicato a Collinaia», chiude Nosiglia.(f.s.)

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