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Plastica nella frittata dei bambini: «Nessun controllo, puniti i responsabili»

di Matteo Scardigli
Plastica nella frittata dei bambini: «Nessun controllo, puniti i responsabili»

Livorno, Comune e Cirfood incontrano i genitori degli alunni della materna «Ecco le misure che abbiamo adottato perché non si ripeta più» 

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LIVORNO. Tutta colpa del colore del tappo di quella bottiglia. Diverso da come era sempre stato. Secondo la ricostruzione dell'azienda Cirfood, che gestisce il servizio di ristorazione scolastica comunale, le parti del tappo giallo di plastica finite poi nella frittata servita ad una bambina di quattro anni e in una teglia ancora da dividere e da consegnare agli alunni della scuola dell’infanzia Pestalozzi in Coteto (circolo De Amicis, dirigente Teresa Cini) il mese scorso, sarebbero sfuggite agli operatori addetti al controllo visivo perché il colore del tappo delle bottiglie contenenti l'uovo pastorizzato era stato cambiato da blu (colore che non esiste in alimentazione) in giallo.

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Questa la versione spiegata ai genitori e alla scuola presenti al faccia a faccia tra i vertici Cirfood e quelli del servizio ristorazione scolastica del Comune.

In seguito al fatto raccontato dal Tirreno l'azienda ha inserito nella procedura di lavorazione un passaggio ulteriore, il filtraggio, tra la fase di apertura delle bottiglie e la frullatura, e ha provveduto a formare opportunamente i 22 dipendenti presso i due centri di cottura di Guasticce e Ospedaletto. «Abbiamo emesso un provvedimento disciplinare nei confronti dei responsabili, operatori comunque di assoluta fiducia che sono costernati per l'accaduto» spiegano Alessandra Corzani e Rossano Bocelli, rispettivamente responsabile dell'ufficio Qualità del prodotto e Sicurezza e assistente di produzione. «In ogni caso ci adoperiamo per evitare l'evitabile chiedendo ai nostri fornitori di usare il metal detector e i più avanzati strumenti automatici per il riconoscimento del colore, ma - e non è una scusante - per preparare i 4 mila pasti servono 160 bottiglie e i nuovi tappi gialli non saltano all'occhio».

Viene da chiedersi se non abbia dato nell’occhio che quella bottiglia, alla fine della procedura, non aveva più il tappo (qualunque colore sia).

Comprensiva ma decisa la reazione di Franca Sala, responsabile dell'ufficio Ristorazione Scolastica che nel solo 2017 ha coordinato 46 sopralluoghi e 37 campionamenti nelle mense scolastiche livornesi, durante l'incontro con i rappresentanti di azienda, insegnanti e genitori.

«Prendiamo atto della reazione di Cirfood, la collaborazione prosegue ma la penale da 8 mila euro che abbiamo fatto all’azienda resta».

Il concetto viene ripetuto ulteriormente anche dalla vicesindaca Stella Sorgente, che ribadisce: «Anche noi alzeremo di più la guardia, intensificando i blitz a sorpresa come quello appena compiuto, senza riscontrare anomalie , alle scuole Gramsci».

Sorgente rinnova infine la fiducia a Cirfood, che fa parte del percorso partecipativo cittadino sull'alimentazione: «Dopo intensi lavori e confronti con tutta la filiera presto a Livorno nascerà il Consiglio del cibo», continua lei che spesso va in giro per le scuole cittadine, a mensa, proprio per verificare con gli occhi e assaggiando, la qualità del cibo che viene servito.

Il servizio di ristorazione scolastica gestita da Cirfood che ha vinto la gara d’appalto nel 2015, già nell’ottobre scorso aveva creato non pochi problemi, questa volta nel pane servito alla scuola elementare Lambruschini: dentro c’erano degli insetti (il pane era fornito da un’azienda di Pisa che subito è stata sospesa).

Anche in quel caso ci fu una decisa protesta e richiesta di chiarimenti da parte della dirigente scolastica, Manuela Mariani, e poi un incontro tra genitori, Comune e i vertici Cirfood. A distanza di 4 mesi, nel febbraio scorso, la qualità e la sicurezza del servizio torna ad essere messa in discussione con i pezzi di plastica ritrovati nella frittata servita a mensa.

«La speranza è che gravi episodi come questi non si verifichino più», chiude Stella Sorgente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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