Gioco
Auto che sfrecciano pochi marciapiedi bus e parcheggi
Dallo scorso anno stessi problemi e tanta rabbia «Noi cittadini di serie B, il Comune ci sta isolando»
LIVORNO. Passa un anno ma niente cambia. Gli studi medici continuano ad essere, tanto per fare un esempio, alla Scopaia, ma nessun autobus da Collinaia porta direttamente là. Per arrivare a destinazione (in diversi casi) sembrano condannati al cambio plurimo dei mezzi di trasporto pubblico gli abitanti del quartiere. La domenica, poi, quella navetta che nei giorni feriali passa una volta all’ora, proprio non c’è. E l’isolamento tanto lamentato dai residenti che non hanno a disposizione un’auto è massimo.
«Dallo scorso anno qui niente è cambiato: ci sono gli stessi problemi, più l’aggravante di tutti i danni ancora evidenti legati all’alluvione», a fare da megafono ai tanti intervenuti al Caffè Tirreno, ospitato dal circolo Arci di via Grotta delle Fate è Franco Chesi che nel quartiere porta avanti lo sportello al cittadino insieme ad altri residenti.
Pochi bus, posteggi assenti, marciapiedi che spesso non ci sono (nonostante Collinaia stia crescendo in nuove costruzioni e residenti), vie troppo spesso scambiate per autostrade dove anche solo attraversare diventa un pericolo e dissuasori che non arrivano (anche se richiesti). I disagi di vita quotidiana di Collinaia stridono - e non poco - con un bel quartiere nel verde, bucolico e rurale, a due passi dal mare, ambito e abitato.
BUS CERCANSI. Il malumore è tanto. Tuona Mario Mariotti: «Qui ci sono cittadini di serie A e di serie B: come se noi non pagassimo le tasse come tutti». Lui abita in via di Collinet, per andare a quel che era l’Asl di Monterotondo. «Qua la navetta del trasporto pubblico si ferma al centro Basaglia, tutto il resto non è servito». Rabbia anche nella parole di Sindi Corucci. Lei è molto attiva nel quartiere. Ha la mamma che ha bisogno dei mezzi pubblici, ma questi passano a singhiozzo. «Pensate che chi abita nella zona di via di Sant’Alò, allo Stillo e dopo, non ha una fermata del bus vicino: le persone devono camminare parecchio per arrivare alla fermata, su una strada senza marciapiede dove le auto sfrecciano: è pericolosissimo, soprattutto di sera», spiega. E torna a sottolineare la mancanza di collegamenti: «La navetta passa una volta all’ora: una va alla Leccia e l’altra ad Ardenza Terra, in piazza Sforzini- va nei dettagli - Il problema, per esempio, è che tanti dei medici che abbiamo hanno lo studio alla Scopaia, in via Inghilterra: per arrivare là dobbiamo cambiare due mezzi, senza contare che la sera dalle 19 in poi non passano più e se fai tardi dal dottore è un problema tornare indietro. E se poi uno perde la coincidenza, si ritrova a dover aspettare quella dopo. Insomma è un disagio».
E pure per andare sul lungomare, chi vuole, deve cambiare mezzo ad Ardenza Terra.
AUTO CHE SFRECCIANO: SOS DISSUASORI. Via Grotta delle Fate, via di Popogna, via di Collinet: hanno tutte e tre la maglia nera delle auto che sfrecciano come in autostrada. «In via di Popogna gli automobilisti che vengono giù dal Gabbro pensano di essere su un’autostrada tanto vanno forte: attraversare è diventato pericolosissimo», dice la sua Antonio Landi. Da tempo gli abitanti chiedono al Comune l’installazione di dissuasori. Ma niente. Tornano a reclamarli. «Io abito in via di Collinet - aggiunge Mariotti - Insieme a chi abita a Monterotondo abbiamo fatto anche una raccolta firme per i cordoli: la strada è stretta, il camminamento pedonale è fagocitato dalla vegetazione e quindi praticamente non esiste. Ci ritroviamo a camminare sul ciglio della strada e con le auto che vanno a tutta velocità». Là c’è pure il problema illuminazione. «La strada è buia: tutto ciò peggiora la situazione».
POCHI MARCIAPIEDI E POSTEGGI. I problemi sono legati l’uno all’altro. Da via Grotta delle Fate, andando verso via di Popogna per raggiungere lo Stillo e via Sant’Alò il marciapiede scompare per un bel tratto di strada. Le auto corrono. I pedoni sono obbligati a camminare sul ciglio della strada. Stesso pericoloso format in via di Collinet, come raccontato da Mariotti. E là dove il marciapiede esiste, molto spesso, soprattutto la sera, viene fagocitato dalle auto in sosta. «Qui è palese che manca un posteggio: il sabato sera il circolo organizza la serata del ballo, l’attività per bambini Fantasy richiama tantissime persone, ci sono nuove costruzioni: ma un’area per parcheggiare non c’è e le persone sempre di più mettono le auto sui marciapiedi», chiude Chesi che, a nome di tutto il quartiere torna a chiedere al Comune di fare un parcheggio. «Il posto ci sarebbe».
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