Il Tirreno

Livorno

Arrestato finto carabiniere che truffava gli anziani

Arrestato finto carabiniere che truffava gli anziani

Finisce in carcere un uomo di 50 anni che appartiene ad una banda organizzata Con la storia dell’incidente del figlio si faceva consegnare soldi e gioielli

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LIVORNO. Si finge carabiniere per raggirare anziani e farsi consegnare soldi, oppure gioielli. Finisce in carcere Salvatore Poli, un 50enne di origine napoletana, scoperto e arrestato per associazione per delinquere e truffa aggravata continuata in concorso.

Non solo l’uomo è stato riconosciuto l’autore materiale di ben 5 truffe commesse in provincia di Livorno e nel Nord Italia, ma viene ritenuto parte di una vera e propria organizzazione criminale. Ad operare sono stati i carabinieri di Livorno.

Il copione utilizzato dall’uomo è sempre lo stesso. A Cecina in ottobre la nonna individuata come vittima ha ricevuto una telefonata da parte di un sedicente carabiniere che riferisce che il figlio è stato trattenuto in caserma perché ha causato un incidente stradale e, poiché privo di assicurazione, per ritornare in libertà deve pagare una cauzione di 8mila euro.

Il militare fasullo preannuncia che, entro poco tempo, un collega si sarebbe recato alla sua abitazione per ritirare la cifra richiesta.

Dopo poco Salvatore Poli si presenta a casa dell’anziana, qualificandosi come “carabiniere”. La donna preoccupata per il figlio consegna 4.500 euro in contanti e gioielli in oro per un valore di circa 30mila euro.

L’uomo finisce in carcere, arrestato in flagranza di reato, lo scorso 21 febbraio a Villafranca di Verona, subito dopo aver commesso una truffa ai danni di una pensionata di 85 anni. Il modus operandi è lo stesso- Stessa messa in scena anche il 20 ottobre 2017 a Querceta (Lucca), l’8 febbraio 2018 a Villa Carcina, il giorno dopo a Brescia ed il 20 febbraio scorso a Mantova. Le indagini del nucleo ionvestigativo hanno accertato che Poli non ha mai agito da solo. Gli investigatori ipotizzano che a telefonare alle vittime non era lui ma due complici che recitavano, ruoli diversificati (l’avvocato, il maresciallo dei carabinieri, il collega dell’uno o dell’altro). Poli ricevute le indicazioni per la localizzazione dell’abitazione della vittima caduta nel tranello, aveva il compito di aggirare ulteriormente l’anziano cercando di farsi consegnare quanto più denaro possibile o monili in oro.

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