La protesta
I delfini d’Ardenza nuotano in Comune
Grazie agli Amici dei musei restaurato il monumento in ghisa Tolti dal lungomare, saranno collocati nell’atrio del municipio
LIVORNO. Complessi di cultura e storia ottocentesca, i Delfini di Ardenza racchiudevano tutto questo, ma adesso, per i passanti che camminano nei pressi di Baracchina Rossa, sono solo il ricordo di un monumento fantasma.
Realizzati in ghisa dalle fonderie di Follonica nel 1839/40 e disegnati dall’architetto italiano Carlo Reishammer i delfini sono stati rimossi perché rovinati dal salmastro e dalle intemperie, per questo il Comune si è impegnato affinché il loro splendore possa rivivere e ieri è stata presentata la loro nuova collocazione in Municipio. A presentare l’iniziativa l’assessore Francesco Belais, l’assessore Alessandro Aurigi, Loredana Brancaccio della Soprintendenza di Pisa, Laura Dinelli, responsabile ufficio cultura, Anna Maria Tomassi dell’associazione “Amici dei Musei” e Stefano Pellegrini, segretario del Circolo Nautico d’Ardenza, con la presenza di architetti, geometri e di Marco Angiolini della ditta “Scorpio” che si è proposta di sostituire i pannelli ormai scoloriti del moletto.
«I delfini di Ardenza sono stati rimossi dieci anni fa perché si erano rovinati – spiega Belais – e grazie all’impegno degli Amici dei Musei è stato restaurato un gruppo di delfini, spendendo 6.000 euro. La Soprintendenza ha comunque prescritto che questo gruppo restaurato fosse collocato in un posto coperto e dopo varie riflessioni abbiamo scelto l’atrio del Comune. Mi piacerebbe lanciare una campagna affinché, tramite il contributo di aziende e mecenati, riuscissimo a trovare fondi per fare copie in bronzo dal valore di 120.000 euro, per poterli restituire al moletto di Ardenza» L’assessore Aurigi sottolinea che «abbiamo cercato di fare delle scelte sensibili dal punto di vista dei materiali richiamando la colorazione del cemento del basamento per ricreare le colorazioni presenti nel moletto di Ardenza». Sodddisfatta la dottoressa Brancaccio che esprime la sua felicità per il risultato ottenuto dalla sinergia tra ente pubblico e Comune grazie al lavoro dalla ditta “Arterestauro” di Cascina. L’inaugurazione si svolgerà giovedì 5 aprile.
Martina Lemmi
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