Il Tirreno

Livorno

Licenziati gli ultimi quattro dipendenti della Coca Cola

di Giulio Corsi
Licenziati gli ultimi quattro dipendenti della Coca Cola

Seguivano la manutenzione di frigo, distributori e spine «Mandati via da un’azienda che fa milioni di utili»

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LIVORNO. Gli ultimi 4 lavoratori della storica Coca Cola di via Ugo Foscolo sono stati licenziati. Dal primo aprile altre quattro famiglie si aggiungeranno alle migliaia che in questa città sono senza reddito e senza lavoro.

Venerdì scorso l’ultimo tentativo per evitare la procedura e l’avvio della Naspi per loro e per altri 20 dipendenti sparsi in tutta Italia è andato a vuoto in un incontro che si è svolto negli uffici di Modena dell’Agenzia per il Lavoro dell’Emilia Romagna, dove ha sede la Bevservice Srl, di cui Coca Cola è socia oltreché principale fornitore. All’interno della Bevservice erano confluiti i quattro livornesi, dopo una serie di passaggi avvenuti dal momento della chiusura della fabbrica del Corallo a metà anni Novanta e del magazzino qualche anno dopo.

Oggi i lavoratori saranno in sciopero. Per dire no all’ultimo di una serie di tagli che dal 2012 - data di nascita della Bevservice - ha portato un organico di 300 persone a ridursi a 95 unità che adesso diventeranno 71.

«Eppure l’azienda ha fatto utili importanti tutti gli anni», sottolinea Massimiliano Gori, responsabile territoriale della Fai Cisl di Livorno e Pisa e dipendente anche lui di Bevservice: «30 milioni di guadagni in 4 anni».

Tutto inizia a fine 2012, quando l'amministratore delegato di Coca-Cola Hbc Italia annunciò la cessione del ramo d'azienda del reparto tecnico interno.

«Il reparto occupava 300 persone e con quella mossa l'ad Sotiris Yannopoulos auspicava un radioso futuro per una nuova azienda fondata con un ramo di Coca-Cola che risultava essere il fiore all'occhiello per quello che riguarda la manutenzione di impianti frigoriferi ed erogazione bevande, distributori automatici e impianti spina», ricorda Gori. La nuova azienda fu chiamata Bevservice: il suo principale cliente rimase la Coca Cola ma il raggio d’azione si allargò anche a marchi importanti come ad esempio la Carlsberg.

I 4 lavoratori livornesi - che dopo la chiusura della stabilimento di via Foscolo erano stati assorbiti dalla Coca Cola di Montelupo, chiusa nel 2004 - continuarono ad operare sul territorio, curando le manutenzioni e le riparazioni dei frigo e delle spine di Coca Cola e degli altri marchi lungo la Toscana costiera.

«Fin dal 2012 l’azienda iniziò a dichiarare un calo di attività che rendeva necessario una riduzione del personale e la mancata competitività dell'azienda, essendo strutturata con dipendenti anziché usufruire di ditte esterne in sub-appalto», accusa Gori. Anno dopo anno i dipendenti sono calati passando da 300 agli attuali 94. «Ci chiediamo se la lettera inviata ai dipendenti dall’ad di Coca Cola nel 2012, più che l'annuncio di una cessione di ramo d'azienda sia stata una delega a licenziare».

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