Gioco
Dopo otto anni di attesa ecco i “vigili” dei rifiuti
Formati sotto la giunta Cosimi, i 19 ispettori ambientali sono pronti a lavorare Faranno multe a chi sgarra: giovedì atteso il via libera del consiglio comunale
LIVORNO. La commissione ha espresso parere favorevole e per giovedì è atteso il voto del consiglio comunale: insomma, pare proprio che questa sia la volta buona per Livorno di dotarsi degli ispettori ambientali.
Ed è il caso di dire finalmente, visto che di questa figura - importantissima ai fini del corretto conferimento dei rifiuti urbani - se ne parla da ben 8 anni. La formazione di personale per questo compito era infatti stata annunciata nel febbraio 2010 dall’allora sindaco Alessandro Cosimi dopo un accordo raggiunto con polizia municipale e Aamps ma l’ispettore ambientale - già presente in numerose realtà italiane, anche di dimensioni simili a Livorno - qui non è mai entrato in funzione.
L’amministrazione del sindaco Filippo Nogarin ha ripreso la questione in mano e giovedì conosceremo il responso, dopodiché i 19 dipendenti di Aamps partiranno, blocchetto delle multe alla mano, a fare i controlli.
Tutto ciò nonostante i dissensi espressi dalle organizzazioni sindacali dell'azienda chiamate in audizione. A dividere però non è la figura dell'ispettore in sé, benvenuta da tutti i presenti ivi compreso il comitato Rifiuti Zero, ma da un lato la salvaguardia dell'occupazione e dall'altro l'assenza di un meccanismo compensativo di premialità. «L'ispettore ambientale è fondamentale per migliorare il servizio, sia multando sia diffondendo cultura dell'ambiente - spiega Giovanni Golino (Cgil) - a patto che si attinga dal personale dell'azienda».
Obiettivo del sindacalista è distinguere il ruolo degli ispettori di Aamps da quello delle Gav, le Guardie ambientali volontarie che invece Giovanni De Peppo (comitato Rifiuti Zero) vorrebbe affiancare agli operatori dell'azienda anche sotto il profilo sanzionatorio.
«Apriamo le porte ai cittadini virtuosi opportunamente formati, già autorizzati da una delibera prefettizia a fare le multe».
Introduzione inaccettabile Elisa Amato (Forza Italia) che parla di «ennesima trovata per estendere in fretta e furia il porta-a-porta senza tener conto delle problematiche di cittadini e operatori», mentre Grillotti torna a battere sulla tariffa puntuale. «Prima cambiamo il regolamento della Tari così che i residenti con il porta-a-porta, penalizzati dalle pessime istruzioni consegnate loro da azienda e amministrazione, prima delle multe vedano riconosciuti i propri sforzi».
E l'assessore Giuseppe Vece ai sindacati risponde: «Avvieremo il servizio con il personale di Aamps poi potremo prendere chi vogliamo, incluse le Gav che stiamo valutando». Mentre a Grillotti ribatte: «Con la tariffa puntuale Aamps tornerebbe in crisi». Duro Golino: «No alla ronda del rifiuto», osteggiato da De Peppo con l'accusa di «bloccare la solidarietà dei cittadini» ma sostenuto dalla collega Patrizia Villa: «Se c'è formazione c'è lavoro, e il lavoro va retribuito».
Tenta di dirimere la questione Mauro Basile, coordinatore Rsu: «Il valore del volontariato non si discute ma un esercito di controllori non serve, i cittadini facciano le segnalazioni armati di buon senso e diciamo basta alle esternalizzazioni di Aamps», che nella logica del ribasso secondo Stefano Venturini (Uil) «hanno fatto sì che lavare un camion dei rifiuti oggi si paghi 5 euro e 15 centesimi».
Poi gli interventi di Barbara Lenzi e Nicola Meschinelli del Movimento 5 Stelle: «Gli operatori dell'azienda fanno un ottimo lavoro ma facciamo largo ai volontari, che tanto non devono essere pagati» dichiara la prima, mentre il secondo dipinge uno scenario in cui «visti i casi Lonzi e Rari servono più controlli, e i volontari possono certificare anche le violazioni compiute di notte». E Golino ribadisce e ammonisce: «L'azienda deve ridurre al minimo le spese, se potrà avvalersi dei volontari lo farà a scapito dei lavoratori». Tutto già visto per Alessio Ciampini (Partito Democratico): «Non faciamo un testacoda come per le stisce blu, mi fido di Vece: priorità ai dipendenti Aamps». In chiusura passa la proposta di Edoardo Marchetti (Gruppo Misto) per una finestra di tolleranza di 60 giorni dal via prima di iniziare a sanzionare.
Matteo Scardigli
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