Gli studenti del Niccolini Palli protestano «Il liceo cade a pezzi»
Livorno, duecento ragazzi manifestano contro le condizioni fatiscenti dell’istituto. La dirigente raccoglie l’sos e sollecita alla Provincia i lavori a tetto e ascensore
LIVORNO. “Dove è il futuro se non lo ascolti? ” . Se lo chiedono, a colpi di striscione, i circa 200 studenti del liceo Niccolini Palli che hanno manifestato davanti alla sede del Classico di via Rossi. Soprattutto lo chiedono alla dirigente scolastica Nedi Orlandini.
«Ci siamo riuniti in assemblea e poi siamo usciti con gli striscioni verso la sede del Classico per protestare contro i problemi strutturali ben visibili che hanno i tre edifici che compongono il nostro liceo e per sollecitare interventi di restyling», a raccontare i motivi della manifestazione di ieri mattina sono i rappresentanti di classe. Sui problemi strutturali dell’istituto la dirigente Nedi Orlandini concorda con gli studenti e rilancia: «Nei giorni scorsi ho avuto un incontro con i dirigenti della Provincia per fare il punto sugli interventi da fare: l’ingegner Moradei incontrerà a breve i ragazzi proprio per un confronto diretto».
Oltre ai problemi strutturali, i ragazzi segnalano anche altro. «Chiediamo alla dirigente di ascoltare di più noi studenti: abbiamo avuto un problema rispetto al viaggio in Austria per l’alternanza scuola lavoro e neppure ha voluto incontrarci, facendoci dire dalla segretaria che l’incontro era saltato. Comunque ci ha garantito che a settembre partiremo e abbiamo chiarito». Ma quello che preme di più a chi tutti i giorni frequenta il liceo è lo stato del liceo. Le tre strutture di via Rossi, via Goldoni e via Maggi non godono di buona salute. Sono tre vecchie signore che bramano un restyling. Dentro e fuori. È la Provincia che dovrebbe provvedere alla manutenzione. Ed è un peccato che una scuola così importante sia ridotta in questo modo, senza contare che negli ultimi anni anche le iscrizioni sono calate: le matricole agli indirizzi del Niccolini Palli sono state 125 (12 in meno rispetto al 2017). «Da un mese al liceo musicale di via Maggi l’ascensore è rotto con non pochi problemi per una nostra compagna disabile: le ore di musica d’insieme che si svolgono al terzo piano non le può frequentare». Gli studenti parlano di problemi con i bagni delle insegnanti, di impalcature eterne. «Le aule non vengono tinteggiate da anni: spesso cadono giù pezzi di muro». La dirigente accoglie la protesta dei ragazzi. E li incontra. Preside e studenti sollecitano la Provincia. «Abbiamo fatto un nuovo check up delle strutture inviando alla Provincia tutte le criticità»
Francesca Suggi
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