Gioco
Calendario fasullo in vendita, «Non l’hanno fatto gli studenti dell’Iti»
Livorno, l’istituto prende le distanze dal giovane che gira i locali del centro chiedendo un'offerta libera
LIVORNO. Sta girando alcuni locali del centro dicendo di essere un alunno dell’Iti. Va di negozio in bar con un pacco di calendari in mano dedicati alla pace nel mondo e a come combattere il cyber bullismo e li vende dicendo che il ricavato andrà all’istituto Galilei Galilei (quale però? In Italia ne esistono tantissimi con questo nome) per finanziare il calendario del prossimo anno. Il giovane venditore, sui vent’anni, non convince e subito viene allertato l’istituto tecnico industriale di Livorno Galileo Galilei che immediatamente prende le distanze da questa iniziativa.
«La scuola non c’entra assolutamente niente con la realizzazione di un calendario del genere e neppure si sarebbe mai permessa di mandare in giro i nostri ragazzi a chiedere soldi», lapidaria è la dirigente scolastica Giuliana Ficini. La volontà della preside, insieme al professor Claudio Florio, è quella di mettere in guardia i cittadini: «Non c’è alcun legame tra noi e questo giovane: trovo che sia molto grave andare per locali e spacciarsi per un nostro alunno utilizzando il nome della scuola in questo modo». Ficini ringrazia la persona che prontamente ha segnalato alla scuola la situazione. A conferma di tutto ecco il racconto del titolare del DrupaCaffè di via Marradi, Federico Milani, che ha visto questa persona. Ci ha parlato. Ed ha pure comperato un calendario al costo di 2 euro.
«È entrato nel mio bar, si è presentato come un alunno dell’Iti e mi ha detto addirittura di aver fatto quel calendario in collaborazione con l’Enriques: ricordo bene che mi ha fatto il nome di queste due scuole di Livorno».
Secondo la descrizione del commerciante il giovane ha intorno ai 20 anni, carnagione scura, capelli scuri, corporatura esile e non molto alto: «Non parlava un italiano fluido, era vestito bene: l’offerta era libera, diceva, ma il prezzo consigliato era dai 3 ai 5 euro, io gli ho dato due euro». L’uomo è andato anche al vicino bar Metropolitan: «Qualcosa non mi ha convinto di quel giovane e ho detto che non mi interessava niente di quello che vendeva», racconta la sua esperienza il titolare del locale.
Il giovane è passato anche dalle attività sul viale della Libertà. Di certo è che sulla copertina del fantomatico calendario - comunque ben fatto e ricco di citazioni da Nelson Mandela ad Emily Dickinson - si legge “Calendario 2018, concorso indetto dall’istituto Galileo Galilei, riservato alle classi III”. E ancora: “La scuola si impegna a riproporre il progetto ogni anni”.
Ma quale scuola? Non esistono loghi in giro. «Quello che come Iti ci preme sottolineare è che non c’entriamo niente», chiudono.
Francesca Suggi
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