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Scuole chiuse per maltempo, l'allarme dei presidi: adesso rischiano di saltare i ponti
Livorno, la legge parla chiaro: 200 giorni di lezione obbligatori. La dirigente dell'Ufficio Scolastico Anna Pezzati spiega come recuperare
LIVORNO. Quando l’allerta meteo ha portato con sé la chiusura delle scuole, ieri mercoledì 21 marzo, molti presidi hanno iniziato a fare i conti. Il perché lo spiega la guida delle Borsi, Maria Giusti: «È un anno eccezionale, si rischia di andare sotto i 200 giorni di lezione obbligatori», considerando «la quarta chiusura per il meteo e le elezioni», che hanno comportato lo stop degli istituti- seggio. È per evitare di andare sotto il tetto minimo previsto dalla legge che alcune scuole, dopo aver fatto bene i conti, potrebbero decidere misure come l’annullamento dei prossimi ponti festivi. «È un problema che per la prima volta ci stiamo ponendo», conferma la dirigente: «Vanno visti i calendari delle singole scuole, che devono assicurare i 200 giorni di lezione» e che «in autonomia», in base alle diverse situazioni, «decideranno di conseguenza...».
Le linee guida pubblicate sul sito della Regione fissano un tetto di 205 giorni per le scuole che fanno attività 6 giorni su 7 e di 172 giorni per quelle che ne fanno cinque. Tra queste le Benci. «Faremo il conto esatto – spiega anche la dirigente Gianna Valente – e chieder emo un approfondimento alla direzione regionale per capire se le chiusure per calamità rientrano nel conteggio». Se necessario, «dovremo riadattare il calendario scolastico».
Tradotto: rivedere i ponti. Da qui a giugno ne sono previsti un paio: per il primo maggio e per Santa Giulia, che cadono di martedì. Una possibilità di cui parla anche la provveditrice Anna Pezzati
, che sottolinea che sta alle scuole «il controllo di non cadere al di sotto dei giorni stabiliti», con l’eventuale adozione delle «dovute deliberazioni con i consigli di istituto».
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