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Rogo in piazza Matteotti, ecco i due sospettati ripresi dalle telecamere
Livorno, due persone davanti all’ingresso del grattacielo poco prima che divampino le fiamme, le immagini saranno acquisite dalla polizia per cercare di risalire ai responsabili
LIVORNO. Ci sono sette telecamere a sorvegliare la parte interna del grattacielo di piazza Matteotti, ma nessuna punta sull’area in cui è divampato l’incendio che ha distrutto 14 scooter e un’auto nella notte di sabato 17 marzo. Dall’inquadratura di una, quella che controlla l’entrata e l’uscita dei veicoli, si vede però qualcosa: prima il bagliore del fuoco che riflette su un’auto bianca parcheggiata al lato della strada, poi una persona che passa davanti alla sbarra e cammina verso il punto in cui è appena scoppiato il rogo, pochi secondi dopo un’altra ombra (dello stesso o di un altro sospetto?) che va in direzione opposta, infine l’arrivo dei vigili del fuoco che scendono velocemente dal mezzo e prendono gli idranti per spegnere le fiamme.
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Il filmato verrà acquisito dalla polizia per capire quello che è accaduto tra venerdì e sabato, ma le immagini non sono nitide a causa della distanza dalla strada, del buio e della pioggia di quella notte: intanto non si capisce se quella che si vede due volte è la stessa persona, poi le facce sembrano irriconoscibili, inoltre potrebbe anche trattarsi di uno o due passanti che non c’entrano niente con l’incendio ai piedi del grattacielo. In ogni caso il video sarà comunque utile per le indagini, anche se il primo passo resta quello di capire le cause del rogo, con l’ipotesi dolosa o colposa che resta la più probabile in base ai primi accertamenti dei vigili del fuoco.
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«Si era parlato a lungo di installare una o due telecamere di videosorveglianza all’esterno del palazzo - spiega lo storico portiere del grattacielo, Vincenzo Sapio - ma poi l’idea, per una serie di motivi, non è mai andata a buon fine. Sicuramente un occhio elettronico fuori dalla struttura ci avrebbe aiutato a capire cos’è accaduto l’altra notte. In questi giorni ho visto tante persone arrabbiate, d’altronde i danni per i proprietari dei mezzi bruciati (tutti residenti nel grattacielo, ndr) sono rilevanti». E nei prossimi giorni, appena arriverà il via libera, l’auto e i motorini distrutti dalle fiamme verranno rimossi dalla strada, mentre quelle carcasse continuano ad attirare tanti livornesi che si fermano a guardare, a curiosare sotto il grattacielo.
L’incendio ha danneggiato anche la parte esterna del B52, il bar che si trova nel tratto che collega Borgo dei Cappuccini a via Montebello, e le finestre di una residente del palazzo più alto di Livorno, con i vetri schiantati a causa del calore. E proprio questa è una delle conseguenze del rogo in piazza Matteotti, piazza Roma per tutti, oltre ovviamente alla facciata annerita del grattacielo. «Per questo - chiude Sapio - faremo intervenire una ditta specializzata nei prossimi giorni, ma il vero problema è che tanti residenti sono rimasti senza mezzo per andare al lavoro e adesso sono in difficoltà».
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