Il Tirreno

Livorno

Oviesse ha chiuso: trattativa in salita perché resti Conad

di Giulio Corsi
Oviesse ha chiuso: trattativa in salita perché resti Conad

Livorno, svuotati i 2300 metri del grande magazzino di via Grande. La proprietà: «Diversi marchi vogliono entrambi i piani»

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LIVORNO. Le sette vetrine affacciate sui portici di via Grande, che fino alla scorsa settimana ospitavano le insegne dell’Oviesse e che per 40 anni erano state della Standa, adesso sono vuote, spente e coperte da una serie di teli bianchi. Come aveva anticipato Il Tirreno, il grande magazzino ha chiuso i battenti nel giorno di San Giuseppe. E così nel cuore della città, sulla strada del commercio che si apre al porto delle love boat, si è creato un altro grande vuoto, uno scatolone di 2300 metri quadrati pieno di niente.

«Per adesso hanno bussato alle nostre porte solo commercianti cinesi ma non abbiamo intenzione di affittarla a loro», spiega Luca Fabrizio Sarreri, amministratore unico della Immobili Commerciali Spa, società milanese proprietaria del fondo. Dunque? La sensazione è che l’ex Oviesse finirà per restare vuota a lungo, almeno fino al 2019. L’anno prossimo infatti scadrà il contratto di affitto con Conad, che al piano seminterrato gestisce un supermercato molto frequentato che garantisce introiti importanti: 11 milioni di fatturato l’anno, secondo Sarreri.

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Proprio con Conad è in corso una trattativa per il rinnovo dell’affitto, che al momento sembra in salita, resa ancor più difficoltosa dal fatto che era proprio Conad a subaffittare il piano superiore a Oviesse. «Con una clausola - spiega Sarreri -: che se si fosse liberato il piano di sopra non ci sarebbero state penali e il canone per il piano sotterraneo sarebbe andato a 250mila euro annui, rispetto ai 680mila totali, di cui Oviesse pagava 430mila». Quei 250mila euro che paga Conad sono troppo pochi, secondo la proprietà del fondo, sia per il business che quei locali possono creare, sia per il debito residuo che la Immobili Commerciali Spa ha con Credite Agricole dopo l’acquisto del fondo di via Grande da Generali alcuni anni fa.

«Io credo che Conad avrebbe dovuto gestire meglio la questione con il suo cliente Oviesse e fare in modo che non se ne andasse - riflesse Sarreri -. La mia impressione è che a Conad non interessi quel supermercato o le interessi soltanto al canone calmierato di 12 anni fa». Una cifra che per la proprietà non è accettabile: «L’offerta che ci hanno fatto per il rinnovo è impossibile da accettare». Il rischio è che l’anno prossimo Sarreri non rinnovi con Conad e firmi con qualche altro marchio della grande distribuzione alimentare che sarebbe disposto a prendersi anche il piano ex Oviesse: «Sul supermercato abbiamo parecchi interessi da diversi brand (in pole position il colosso tedesco Aldi e il Penny, ndr) - dice Sarreri -. Speriamo che l’amministrazione comunale ci dia una mano sulle licenze o rischiamo di avere 5200 metri quadrati vuoti».

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