Gioco
All’asta il circolo Arci Coteto, si parte da mezzo milione di euro
Livorno, fissata per il 13 aprile a mezzogiorno la prima vendita della struttura
LIVORNO . È stata fissata per mezzogiorno del 13 aprile prossimo al tribunale civile di via De Larderel davanti al giudice Fabrizio Nicoletti la prima vendita all’asta del circolo Arci Farnesi di Coteto, dopo l’istanza presentata da due ex dipendenti e da Banca Mps. Prezzo base poco più di mezzo milione di euro, 514.000. Ma ne basteranno 385.500 per portarsi a casa il bene attraverso la cosiddetta offerta minima. La descrizione del bene è stata pubblicata nei giorni scorsi sul sito delle aste giudiziarie. «Locali – si legge – adibiti a circolo ricreativo. Il bene è composto da: locale bar con magazzino, servizi igienici, sala giochi, salone con cucina e blocco servizi igienici in fase di realizzazione, corridoi di disimpegno e ufficio, campo di calcetto con spogliatoi, pista da ballo esterna e palco per orchestra, due container uso magazzino, tettoie, forno esterno, terreno con piccole attrezzature ludiche».
Gli eventuali acquirenti – si legge nell’avviso allegato alla vendita è necessario che «l’offerta sia depositata in busta chiusa entro e non oltre le ore 13 del 12 aprile e recare, all’esterno, l’indicazione del giorno d’udienza ed il nome del professionista delegato». Inoltre «l’offerta è irrevocabile. La presentazione delle offerte in busta chiusa e delle istanze dipartecipazione all’incanto, l’apertura e l’esame delle offerte, le operazioni di gara e tutte le altre attività riservate per legge al Cancelliere o al giudice dell’esecuzione avverranno a cura del commercialista Fabrizio Giusti nello studio di Livorno, Piazza Grande 64». Nel caso in cui l’asta vada deserta sarà fissata una nuova data e il prezzo dell’immobile sarà abbassato.
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Sono tre i creditori principali che si sono insinuati nella procedura e che in caso di vendita riceveranno quanto devono avere dalla proprietà. A cominciare da due ex dipendenti del circolo: Andrea Bartoli e Susy Ricci. Il primo tra stipendi arretrati e contributi non versati ha diritto dal Farnesi a oltre 65 mila euro, la collega invece, poco più di 35 mila. A questi vanno aggiunti i 275 mila e spiccioli vantati da banca Monte dei Paschi di Siena in seguito alla sottoscrizione del mutuo da ipoteca volontaria iscritta all’Agenzia delle Entrate di Livorno il 12 maggio 2010. «Essendo una associazione – spiegava l’avvocato Bruno Neri presentando la procedura anticipata dal Tirreno – non è previsto il fallimento, bensì la messa all’asta per pagare i creditori». Una procedura che avrebbe permesso l’accesso al fondo di garanzia dell’Inps per il pagamento del Tfr agli ex lavoratori.
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