Il Tirreno

Livorno

Rogo di auto e scooter, due sospetti nelle immagini delle telecamere

di Gianni Tacchi
Rogo di auto e scooter, due sospetti nelle immagini delle telecamere

Livorno, l’origine dolosa resta la più probabile. Danni per almeno 70-80mila euro. I proprietari dei mezzi bruciati, tutti residenti nel grattacielo, hanno fatto denuncia

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LIVORNO. Il bagliore delle fiamme riflette su un’auto parcheggiata in mezzo alla strada, ai piedi del grattacielo, mentre l’incendio inizia a distruggere gli scooter e il fumo sale fino alle finestre del quarto piano. Accanto spuntano le ombre di due persone che, in pochi secondi, si allontanano e spariscono dall’inquadratura. È quello che si vede da una delle sette telecamere di videosorveglianza dell’edificio più alto di Livorno, immagini che verranno acquisite, forse già oggi, dalle forze dell’ordine per le indagini: in realtà nessuna telecamera punta sull’area in cui è divampato l’incendio nella notte tra venerdì e sabato, ma da una - quella all’ingresso dell’edificio di piazza Matteotti, piazza Roma per tutti - si nota qualcosa che potrebbe essere utile alla polizia, anche se il buio e il diluvio al momento dell’incendio complicano le cose. Intanto i proprietari dell’auto e dei quattordici scooter “mangiati” dal fuoco, tutti residenti nel grattacielo, nelle ultime ore hanno presentato denuncia e adesso aspettano gli sviluppi.

L’origine dolosa o colposa, del resto, non è stata esclusa dai pompieri dopo i primi accertamenti. Anzi, in base alla dinamica dell’incendio sembra la più probabile, anche se per il momento si tratta solo di un’ipotesi. «Stiamo facendo altre verifiche», spiegano dal comando provinciale dei vigili del fuoco, sottolineando che si è trattato di «un rogo particolare e con pochi precedenti simili».

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Al di là di questo, comunque, un’ora dopo l’incendio sarebbero stati trovati - a poche centinaia di metri da piazza Matteotti - due giovani sospetti, ma per ora non risultano indagati. Si aspetta dunque il report dettagliato dei vigili del fuoco, mentre gli agenti della polizia municipale - visto che il nastro segnaletico bianco e rosso non era sufficiente a delimitare i motorini bruciati - sono intervenuti per transennare l’area.

L’incendio, oltre ad aver distrutto i 14 scooter e un’auto, ha danneggiato un’altra vettura e la parte esterna del bar B52, tutto senza dimenticare la facciata annerita del grattacielo per via del fumo salito nella notte tra venerdì e sabato. I danni non sono ancora stati stimati ufficialmente dai proprietari dei mezzi, ma in totale si parla di almeno 70-80mila euro. C’è chi ha perso due motorini e in questi giorni non sa come andare al lavoro, chi non aveva la polizza incendio ed è infuriato, chi doveva ancora finire di pagare il mezzo distrutto dal fuoco e chi non sa proprio a chi rivolgersi. «Ho visto tanta gente arrabbiata», spiega il portiere del grattacielo di piazza Matteotti, mentre quel cimitero di scooter è ancora davanti all’ingresso del palazzo. Arrabbiati i residenti e arrabbiato anche il gestore del B52, che ha trovato le crepe sulle vetrate dell’attività commerciale ed è stato costretto a chiudere una parte del bar.

 

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