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Porto, anche i traffici auto scelgono il treno

Porto, anche i traffici auto scelgono il treno

Dopo 15 anni sulle banchine un convoglio di vetture (Citroen, Peugeot e Opel): arrivano dalla Slovacchia

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LIVORNO. Non passa giorno senza che l’Authority metta nero su bianco la segnalazione di una svolta nella “ferroviarizzazione” del porto: adesso lo fa mettendo l’accento sul fatto che è stato attivato operativamente da poche ore il nuovo collegamento ferroviario tra Trmava (Slovacchia) e Livorno per trasportare auto nuove del gruppo Psa, cioè i marchi Peugeot, Citroen e Opel.

È l’ultima sottolineatura che arriva dopo aver ribadito nei giorni scorsi che all’interporto di Guasticce lo scorso anno «sono arrivati e partirti dall’interporto 424 treni, con un aumento generale del 19,8% rispetto all’anno precedente» (e due anni prima non era neanche la metà. Non solo: venerdì «19 vagoni e 42 contenitori sono stati scaricati all’interno del raccordo del terminal Lorenzini» come primo assaggio del nuovo collegamento con l’interporto di Bologna. E poi: al terminal Tdt lo smistamento di container in entrata e in uscita via ferrovia è «cresciuta in modo esponenziale, arrivando a rappresentare oggi il 20% del totale». Infine: ecco il governatore Enrico Rossi che annuncia venerdì il via ai lavori a ottobre per lo scavalco ferroviario porto-interporto. Sezna contare che si annuncia «l’ottimizzazione del raccordo ferroviario di Porto Nuovo, compreso tra via Da Vinci e via Galvani, all’interno del porto commerciale, in prossimità del varco Galvani».

Quest’intenzione è stata anche esplicitata: basti pensare che, a giudizio dell’Authority, in tal modo «Livorno punta a candidarsi sempre di più come un hub ferroviario di rilievo nel panorama internazionale».

Ma torniamo al servizio che, con tre partenza alla settimana, praticamente un giorno sì e uno no, «porterà in dote a Livorno, e in particolare al Terminal Sintermar, circa 2800 auto al mese», spiegano a Palazzo Rosciano ribadendo che Livorno «non vedeva passare un treno di auto nuove dal 2004, cioè «quasi 15 anni».

Le 240 auto sbarcate ieri – viene precisato – sono state inoltrate da Sintermar via mare verso i mercati nazionali (Sicilia e Sardegna) e quelli internazionali (soprattutto la Spagna, con Valencia e Barcellona); una parte sarà spedita via terra tramite l’interporto.

È annunciato un nuovo traffico di auto nuove con l’Austria: Sintermar punta a movimentare via treno oltre 25mila auto nuove all’anno, riducendo in tal modo la quota del trasporto su gomma.

Federico Baudone, direttore generale di Sintermar, è soddisfatto: «Avere nuovamente un traffico auto su treno è un risultato importante ed è il frutto di una grande sinergia con l’Authority, che ha saputo rispondere in maniera tempestiva alle esigenze dell’operatore, permettendo un uso più efficiente delle infrastrutture ferroviarie esistenti e sviluppando l’intermodalità».
 

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di Redazione web