Gioco
Muore annegato in Perù, la salma di Stefano torna a casa
Livorno, la scomparsa di Stefano Terreni, 52 anni, un mese fa. Venerdì 23 marzo la veglia al cimitero dei Lupi: "No fiori, ma opere di bene"
LIVORNO . A distanza di quasi un mese dalla scomparsa, avvenuta in Perù il 25 febbraio scorso, Stefano Terreni, 52 anni, torna a casa. Ad annunciarlo i parenti dell’ex dipendente della cooperativa Porto Mediceo annegato a Punta Negra, località balneare a pochi chilometri dalla capitale Lima, dove si trovava in vacanza con la moglie Marta. L’arrivo della salma in Italia è previsto per la mattina di 22 marzo intorno alle 11,30 a bordo di un volo di linea che atterrerà all’aeroporto di Fiumicino.
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Ad aspettare il feretro ci saranno i familiari che dalla fine di febbraio hanno lavorato per completare tutte le pratiche necessarie per il rimpatrio. «Dopo l’arrivo della salma – spiega il fratello Bruno – serviranno alcune ore per compilare i moduli e liberare il feretro, ecco perché contiamo di arrivare a Livorno nella tarda serata di giovedì». Per gli amici di “Cucciolo”, come chiamavano simpaticamente Stefano, l’appuntamento è per venerdì, giorno in cui è stata organizzata una veglia al cimitero dei Lupi per salutarlo.
«Tutte le persone che vorranno stringersi attorno la famiglia nel suo ricordo – va avanti Bruno – potranno farlo per tutta la giornata». I parenti, seguendo le volontà di Stefano, non hanno previsto una cerimonia: la salma verrà tumulata il giorno seguente, sempre al cimitero dei Lupi. «Con i miei genitori – conclude Bruno – stiamo spargendo la voce tra gli amici di fare delle donazioni e di non regalare fiori. Personalmente – prosegue – non abbiamo indicazioni da dare, ognuno può decidere liberamente a chi devolvere un pensiero».
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