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Dal 5 maggio la Livornina rischia di essere senza sede
LIVORNO. L'associazione culturale La Livornina potrà restare nell'attuale sede sino al 5 maggio grazie alla proroga concessa dall'Autorità Portuale dopo di che per il sodalizio livornese arriverà...
LIVORNO. L'associazione culturale La Livornina potrà restare nell'attuale sede sino al 5 maggio grazie alla proroga concessa dall'Autorità Portuale dopo di che per il sodalizio livornese arriverà purtroppo “il buio oltre la siepe”: «Quest'anno - spiega Claudio De Simoni, fondatore e presidente della Livornina – abbiamo grosse difficoltà a causa dello sfratto dalla nostra sede. Ringraziamo comunque la Port Authority e Porto 2000 per averci concesso il prolungamento sino al 5 maggio. Poi dovremo trovare per forza un'altra soluzione».
Dopo la notizia dello sfratto è arrivata la proposta offerta dal Comune per collocare la nuova sede dell'associazione in via del Porticciolo dove in precedenza era situato il “Comitato per la pace”: «Questa soluzione ci rende contenti perché sarebbe affacciata su Effetto Venezia e sul percorso turistico, offrendo inoltre un'immagine storica trattandosi di un edificio antico. Per noi sarebbe ottimale, il problema è che prima di entrare in quei locali gli impianti vanno messi a norma e devono essere realizzati i bagni. Ci siamo anche offerti di provvedere per conto nostro, ma ci è stato risposto che i lavori spettano all'amministrazione».
Ma i tempi stringono e in attesa che la nuova sede sia pronta sarà necessario trovare un magazzino dove collocare momentaneamente il risultato di 23 anni di attività dell'associazione e non è cosa da poco. Si parla di ben 280 abiti di vario tipo, una sessantina di elementi di corredo fra elmi, spade, alabarde, corazze e calzature, ovvero il necessario per vestire una piccola guarnigione di soldati, un paio di cannoni, oltre a torri e cavalli per gli scacchi viventi. A ciò si aggiunge una collezione di soldatini realizzati in terracotta raffiguranti, ad esempio, la guarnigione fiorentina.
Intanto l'associazione parteciperà fra una settimana alla rievocazione del Capodanno pisano, una delle tante manifestazioni a cui la Livornina è chiamata a fare bella mostra di sé: «Con i nostri costumi – conclude De Simoni – possiamo praticamente coprire cinque secoli di storia, dall'epoca medicea alla Belle Epoque, passando per il Settecento ed il Risorgimento». (r.r.)
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