Gioco
«Alt al licenziamento del delegato sindacale della coop Giano»
Collesalvetti, il sindacato Cobas e Rifondazione all’attacco Chiamato in causa il Panificio Toscano come appaltatore
COLLESALVETTI. Alta tensione sindacale attorno al caso esploso alla cooperativa Giano, che ha in appalto la produzione di prodotti da forno per il Panificio Toscano (ex Del Punta) come società appaltante: il sindacato extraconfederale Cobas denuncia che allo sciopero di martedì scorso i responsabili dell’azienda hanno reagito licenziando il delegato sindacale Cobas Ali Mohsan, esponente della Rsa dell’unità produttiva di Collesalvetti: è stato «deciso di alzare il livello di scontro» – si afferma – in modo da violare «tutte le norme contrattuali e legislative vigenti».
L’organizzazione di base accusa l’azienda di puntare solo a «una prova di forza contro il sindacato, mostrando così la più retriva mancanza di rispetto dei diritti nei riguardi dei lavoratori e l’assenza di livelli minimi di cultura del lavoro e di civiltà giuridico-sindacale». Nel mirino il fatto che «le uniche forme di relazioni sindacali avviate in questi mesi» sono state improntate a «vessazioni, discriminazioni, comportamenti antisindacali rivolti prioritariamente contro gli iscritti a Cobas». Fino a giungere al licenziamento del delegato sindacale «al di fuori di qualunque regola minima del quadro giuridico-normativo, senza preavviso, con una comunicazione orale da parte di una socia di cui non si conosce il vero ruolo nell’organigramma della cooperativa».
«Riteniamo inaccettabile che un lavoratore, e ancor peggio un delegato sindacale, possa essere licenziato perché il giorno prima aveva partecipato ad uno sciopero organizzato dalla propria sigla sindacale». A dirlo è Alberto Benedetti, segretario colligiano di Rifondazione Comunista ed ex vicesindaco di Colle, che richiama la corresponsabilità solidali in quanto stazione appaltante anche del Panificio Toscano. Per Benedetti perfino le modalità del licenziamento sono, «a quanto ne sappiamo», singolari: ricordano quando all’inizio del Novecento «il padrone decideva se un lavoratore poteva o no continuare a lavorare». Un atteggiamento che «non tiene minimamente in considerazione i diritti dei lavoratori, neanche quelli minimi rimasti e garantiti dopo l'introduzione del Job's Act e l'eliminazione dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori».
Rifondazione mette l’accento anche sul ruolo delle istituzioni locali: auspica che l'incontro chiesto dal sindacato «aiuti a ripristinare la normalità in una situazione che di normale a noi pare non avere assolutamente nulla». Oltre al reintegro del lavoratore licenziato, – afferma – serve la disponibilità del Panificio Toscano e della Coop Giano a «ripristinare il tavolo delle trattative, fino ad ora mai aperto ma richiesto con forza dai lavoratori riguardante la correzione dei prospetti paga, un unico contratto collettivo per gli addetti nell’unità produttiva di Collesalvetti, il rispetto delle normative contrattuali (pause, straordinari, festivi, ferie), il rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il sindacato Cobas promette che «la mobilitazione continuerà fino a quando Ali Mohsan non sarà reintegrato al suo posto, nell’integrità dei suoi diritti di lavoratore e socio della cooperativa».
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