Il Tirreno

Livorno

Fiamme nella notte strage di motorini in piazza Matteotti

di Gianni Tacchi
Fiamme nella notte strage di motorini in piazza Matteotti

Il rogo ai piedi del grattacielo ha distrutto un’auto e quattordici scooter: probabile l’origine dolosa

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LIVORNO. Le fiamme alte 2-3 metri che distruggono completamente gli scooter, il fumo che sale fino alle finestre del quarto piano e annerisce la facciata del grattacielo, la paura che sveglia decine di livornesi nel cuore della notte. Siamo in piazza Matteotti, piazza Roma per tutti. L’incendio scoppia davanti al bar B52, nel tratto di strada collega Borgo dei Cappuccini a via Montebello, intorno alle 5 di ieri, durante una nottata infernale tra pioggia e tuoni: alla fine il fuoco si “mangia” un’auto e 14 motorini parcheggiati in quel punto della piazza, danneggiando anche un’altra vettura e la parte esterna dell’attività commerciale. Alcuni residenti della zona lanciano immediatamente l’allarme e chiamano il 115, con i vigili del fuoco che arrivano nel giro di pochi secondi e riescono a spegnere il rogo, evitando che le fiamme si propaghino ulteriormente e distruggano altri mezzi lasciati sotto casa da tanti livornesi.

All’alba i danni dell’incendio sono sotto gli occhi di tutti: la facciata del grattacielo annerita dal fumo salito durante la notte, le carcasse degli scooter ormai impossibili da salvare, le crepe sulle vetrate del bar create dal calore, l’asfalto bruciato dalle fiamme. I vigili del fuoco, dopo aver delimitato l’area con il nastro segnaletico bianco e rosso, tornano in mattinata per un altro sopralluogo, poi arrivano i vigili urbani e la polizia per verificare e controllare la situazione. In queste ore, comunque, sono in corso tutti gli accertamenti per capire le cause del rogo, con i pompieri che non escludono alcuna ipotesi, neanche quelle legate a un’origine dolosa o colposa. «Per il momento è difficile stabilire da quale motorino o auto si è propagato l’incendio», spiegano dal comando provinciale dei vigili del fuoco.

Fortunatamente, grazie anche all’intervento tempestivo dei pompieri, non ci sono feriti: nessuno intossicato, nessuno ustionato. Solo tanta paura in tutta la zona, insomma, e danni non indifferenti per una quindicina di livornesi, che nei prossimi giorni non potranno far altro che portare i mezzi in disfattura o smaltirli come rifiuti speciali. «Ho perso due scooter, è un danno da 6-7mila euro», dice un giovane che abita nel grattacielo di piazza Matteotti con la famiglia. «Dovevo sempre finirlo di pagarlo», spiega un altro rimasto senza motorino. «Non avevo la polizza incendio, e ora?», chiede invece un uomo mentre parla con alcune persone ai piedi del palazzo più alto di Livorno.

Sono tanti, comunque, i livornesi che durante la giornata vanno a vedere quel cimitero di scooter, a curiosare dopo le foto condivise da migliaia di persone su Facebook e sui gruppi WhatsApp. «Mai vista una cosa del genere», ripetono tutti. Gli scheletri dei motorini per terra, le ruote divorate dalle fiamme, i telai “mangiati” dal fuoco, i segni sull’asfalto. E la rabbia di chi - oggi, dopo l’incendio dell’altra notte - non ha più lo scooter per andare al lavoro.

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