Toscana
Senza lavoro né soldi «Rivogliamo il posto e le nostre buste paga»
Davanti al Palazzo la protesta di ex addetti di una ditta di pulizie L’albergo: «Non siamo noi la controparte, è la società in appalto»
LIVORNO. Un gruppo di lavoratori del settore pulizie hanno manifestato di fronte al Grand Hotel Palazzo: sono ex dipendenti della ditta che aveva in appalto le pulizie della grande struttura alberghiera: ricordano che nel dicembre scorso, «dopo una serie di vicissitudini e di passaggi tra varie società a partire dal 2008», avevano proclamato uno sciopero a causa di «un forte ritardo nel pagamento degli stipendi (fino a tre mensilità)», come denuncia il sindacato Filcams Cgil. Risultato: «Da inizio anno è subentrata una nuova società e tutti coloro che hanno aderito allo sciopero non hanno ritrovato collocazione presso lo stesso appalto».
Ma, come detto, non si tratta di dipendenti dell’hotel bensì di una ditta che lavora in appalto: peraltro, si rittovano a oggi «senza occupazione e senza la retribuzione di dicembre, gennaio e febbraio, oltre che dei trattamenti di fine rapporto», dice il sindacato. Perché la decisione di protestare davanti al Palazzo? Perché ieri era in agenda il “recruiting day” di Uappala, la società che gestisce l’albergo e numerose altre strutture nel resto d’Italia. La Filcams si dice «sconcertata» e chiede se «è possibile dare priorità all’assunzione a queste persone». Lo ha detto all’azienda ma «ad oggi non ha avuto ancora risposta».
Cosa ha da dire la gestione dell’albergo? Prima di tutto, tiene a mettere in evidenza che «la protesta organizzata dal sindacato riguarda una società appaltatrice che si occupa delle pulizie dell’hotel, una società che abbiamo ereditato dalla gestione precedente e con la quale abbiamo interrotto la collaborazione».
Da parte dell’azienda che gestisce il Grand Hotel Palazzo si ribadisce di considerarsi semmai «parte lesa»: «Siamo una società seria e paghiamo regolarmente i nostri dipendenti».
Quanto all’iniziativa per reclutare personale, i gestori del Palazzo ripetono che «non c’è il nesso» con la situazione di questi lavoratori. Tradotto: Uappala è una catena di gestioni alberghiere – si afferma – che «fa colloqui a Livorno così come in altre numerose realtà in cui è presente» e ha la necessità di «reclutare chef, personale di ricevimento, portieri, dunque qualcosa di ben diverso rispetto al personale che lavora nelle pulizie».
L’ultima sottolineatura riguarda il rapporto con le organizzazioni sindacali: «Siamo disposti al confronto con tutti ma francamente siamo rimasti decisamente sorpresi e stupiti da una protesta che non ha a che vedere con il nostro albergo. Finora abbiamo avuto rapporti di collaborazione con il sindacato».
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