Gioco
Emergenza buche anche per i pedoni Marciapiedi ko
Basta niente per inciampare e rompersi una gamba A caccia delle strade dove camminare è un incubo
LIVORNO. Oggi Livorno si presenta come un’enorme fetta di groviera. Sembra una battuta, ma c’è ben poco da ridere. Guardando le strade, i marciapiedi e le piazzole ci si rende conto che il problema delle buche è decisamente grave ed è diffuso un po’ ovunque. Che l’asfalto delle nostre vie non sia mai stato in ottime condizioni non è certo una novità, ma in questi giorni la situazione è decisamente peggiorata. A incidere negativamente è senza dubbio stato il ghiaccio che ha invaso le strade un paio di settimane fa in occasione della nevicata che ha imbiancato Livorno.
“Burian” ci ha regalato l’emozione di una spolverata di neve che ci ha fatto sognare Livorno in uno scenario assai diverso dal solito: però oggi lo paghiamo a carissimo prezzo. Il ghiaccio, infatti, si è insinuato nelle fessure e le ha allargate, creando dei veri e propri crateri.
In alcuni casi, addirittura, si sono creati dei solchi, con l’asfalto che è sprofondato. In piazza Damiano Chiesa è nata una buca gigante proprio in mezzo alla strada e per garantire la sicurezza, il Comune è stato costretto a circondarla con alcune transenne e segnali stradali.
Fonti di Palazzo Civico riferiscono di un report interno in base al quale, per garantire un adeguato livello di mantenzione stradale, bisognerebbe avere a disposizione almeno due milioni di euro all’anno: in realtà la somma destinata a questa voce è ben al di sotto (non arriva al milione e mezzo). È un problema che Livorno ha da anni: all’inizio del decennio scorso, secondo un dossier dei tecnici municipali, sarebbero stati necessari 44 miliardi di vecchie lire per rimettere a posto le strade che avevano bisogno di cure.
L’esempio di piazza Damiano Chiesa è solo uno – e forse il più eclatante in città – ma di strade dissestate ce ne sono tantissime. Con disagi e problemi per tutte le macchine e gli automobilisti che in alcuni casi sobbalzano sui propri sedili come se stessero percorrendo una strada sterrata di campagna. In alternativa, per evitarle, l’unica soluzione è quella di fare lo slalom tra i crateri.
Ma se sulle strade, nella peggiore delle ipotesi, a subire dei danni sono le sospensioni o le gomme, è sui marciapiedi dove è seriamente messa a repentaglio l’incolumità fisica dei livornesi. Specialmente di quelli più anziani. Anche lì la situazione non è certo ottimale e bisogna fare attenzione per non calpestare buche o per superare senza inciampare i tanti dissesti del terreno. Basta una distrazione, come ad esempio il distogliere lo sguardo da terra, per inciampare e perdere l’equilibrio. E sono proprio le buche uno dei principali motivi che portano le persone in su con l’età a finire al pronto soccorso con femori rotti e fratture di vario genere.
In città la condizione dei marciapiedi è abbastanza problematica. Dai quartieri nord, al centro, passando per il mare e l’Ardenza, asfalto slabbrato, buche e buchette, crateri e voragini, sono i veri padroni degli spazi riservati ai pedonali. In via Carlo Pigli e in via Lunardi, tanto per citare due vie dei quartieri nord, l’asfalto è discostato in diversi punti e i pedoni sono costretti a camminare per strada. Stesso discorso in via Donnini, dove sono presenti delle buche profonde anche qualche centimetro. Idem alla Stazione: nella zona di piazza Dante, per esempio, ci sono alcune case che davanti all’ingresso hanno dei veri e propri squarci nel terreno. In via Fattori l’asfalto è completamente rovinato su entrambi i lati, con un paio di buche proprio sullo spigolo del marciapiede che rendono la salita e la discesa particolarmente difficoltosa. Lungo i fossi la situazione non migliora e tra gli scali D’Azeglio e gli scali degli Olandesi i crateri sono veramente tanti. Alcuni anche molto larghi e profondi. In certi casi si è costretti a cambiare lato della strada. All’Ardenza la situazione è anche peggio. In via del Mare le radici degli alberi hanno letteralmente spaccato l’asfalto. In via San Simone, invece, pur non essendoci arbusti, sono presenti delle voragini di oltre un metro. Davanti alla ex Fiat, lungo tutta l’Aurelia così come in via Ferraris e in via Torino i marciapiedi sono praticamente inesistenti. Le buche sono talmente grandi che all’interno c’è cresciuta l’erba ed è quasi impossibile camminare. Anche in diversi punti di piazza della Repubblica la situazione è critica, così come in via Mentana, dove i marciapiedi stretti e le tante buche, obbligano i pedoni a tenere la massima attenzione.
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