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Rimborsi: le norme ci sono, i soldi ancora no
La Protezione civile replica a Rossi. Ma il ministero deve stabilire l’entità delle risorse per Livorno
LIVORNO. Le norme per l’assegnazione degli indennizzi alle famiglie e alle aziende alluvionate ci sono, ma per ora non sono certi i soldi che verranno erogati. È questo, in sintesi, il contenuto della replica della Protezione civile alle dichiarazioni rilasciate da Enrico Rossi dopo il sopralluogo effettuato a Livorno l’altro ieri. Il commissario per l’alluvione, nella conferenza stampa svoltasi l’altro ieri nella sede del Genio civile insieme a Filippo Nogarin e a Alessandro Franchi, aveva sottolineato che il mancato inserimento nella legge Finanziaria aveva bloccato i rimborsi per Livorno. Annunciando una lettera congiunta con i sindaci di Livorno, Collesalvetti e Rosignano da inviare ai neopralamentari.
Per la Protezione civile nazionale, invece, l’impianto normativo è più che sufficiente. "In riferimento alle notizie apparse sulla stampa - si legge nella nota - in cui si evidenzia la necessità di intervenire con nuove disposizioni di legge per ristorare le famiglie e le imprese danneggiate dall'alluvione di Livorno dello scorso settembre, è doveroso precisare che in realtà nessuna integrazione normativa risulta necessaria».
Il Dipartimento della Protezione civile infatti spiega che «in base al procedimento stabilito dalla Legge di Stabilità del 2016, il contributo per i danni subiti dai privati in seguito a calamità naturali, segue due fasi: quella di ricognizione del danno, affidata ai Commissari delegati nominati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e quella di ristoro che avviene tramite concessione di contributi a favore dei privati e delle imprese danneggiati». Dunque non c’è bisogno di altri provvedimenti. Tutto a posto, dunque? Non proprio. La Protezione Civile sottolinea che «occorrerà attendere la comunicazione da parte del ministero dell'Economia e delle Finanze sull'ammontare delle risorse finanziarie nell'anno in corso da destinare per tali finalità, prima di procedere all'erogazione dei contributi che, ad ogni caso, dovranno essere uniformati ai criteri di disponibilità delle risorse e di ripartizione delle stesse tra gli eventi calamitosi che hanno interessato il territorio nazionale fino al 31 dicembre 2017». Dunque non si sa ancora quanti soldi saranno destinati a Livorno (i danni denunciati ammontavano a circa 50 milioni di euro) e neppure quando verranno erogati. E queste erano proprio le preoccupazione di Rossi. (a.g.)
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