Il Tirreno

Livorno

a distanza di un anno: MIGLIORA IL SERVIZIO DEI BUS 

Parchi e giochi per bimbi cercansi

Parchi e giochi per bimbi cercansi

Tante aree a verde ma non sono attrezzate. E la spazzatura straripa

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LIVORNO. Quelle aree verdi senz’anima che circondano e si insinuano tra i palazzoni del quartiere sono ancora là. A distanza di un anno Caffè Tirreno torna nel rione della Scopaia, parla con i residenti. Si confronta con il neo comitato “Vivi”. E ripete l’appello fatto 12 mesi fa: le famiglie con i loro bambini non hanno spazi attrezzati dove giocare. Ieri come oggi su questo fronte niente è cambiato. Tanti prati, quasi ridotti a zero i giochi per bambini (quelli che restano sono vandalizzati). «Dalla riunione di febbraio è emerso il fatto che sembra che ci sia più attenzione per i cani che non per i bambini: è una lamentela molto sentita dalle mamme che non hanno un parco attrezzato nel vero senso del termine nel quartiere», fa presente Graziella Rossini del coordinamento provvisorio di Vivi Leccia e Scopaia.

Anche il “collega” Enio Gambaccini punta il dito sullo stato delle aree verdi: «Il piazzale davanti alla Conad della Leccia dovrebbe essere il biglietto da visita dei due rione e invece: per esistere un quartiere ha bisogno di una piazza, e qui non ne esistono».

Basta guardarsi intorno per sollevare una questione: quella della raccolta rifiuti porta a porta. «Ci è stata segnalata« - continua Rossini - noi siamo favorevoli alla raccolta porta a porta come metodo, ma è vero che i problemi ci sono: monitoreremo la raccolta al fine di presentare ad Aamps come quartiere un'analisi documentata per confrontarci su eventuali variazioni da apportare al fine di non vedere più rifiuti nelle nostre strade».

«Purtroppo in tanti casi è un fattore culturale: la gente non rispetta i giorni della raccolta e vuole fare come crede», dice la sua Stefano Lotti che abita davanti alla chiesa.

«Comunque è vero che quando si alza il libeccio i rifiuti volano in giro e i gabbiani spesso beccano e strappano le buste con la dispersione dei rifiuti sui marciapiedi». Rispetto all’anno scorso niente è stato fatto sul versante piste ciclabili. «Dalla Scopaia e dalla Leccia decidi di prendere la bicicletta e per esempio andare verso il mare o verso Salviano a tuo rischio e pericolo - continua Rossini - È un peccato perché per incentivare la mobilità sostenibile servono anche le piste ciclabili».

E ancora attraverso il Caffè Tirreno i residenti tornano a chiedere dispositivi per far rallentare le auto in via di Collinaia, via Inghilterra e via di Popogna. «Da oltre 1 anno - lamentano Brunero Soldani e Mariagrazia Mattei - chiediamo strisce pedonali, oppure dissuasori in via di Popogna: ora che siamo vecchiarelli ci impieghiamo un po’ ad attraversare la strada e qui rischi di morire». Sul versante bus e trasporto pubblico, rispetto all’anno scorso la situazione è migliorata. «Dal maggio 2017, quando abbiamo ristrutturato i servizi, Leccia e Scopaia hanno quasi raddoppiato le linee di trasporto pubblico». Nel dettagli ad oggi ci sono 8 corse l’ora (4 della Lam e 4 del 3); nei festivi le corse si riducono a 3.(f.s.)



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