Gioco
La domanda deve essere compilata subito L’azienda deve pagare entro sei mesi
Il Cup dovrebbe ricordare il diritto al risarcimento, ma negli ultimi tre anni solo un cittadino ha compilato il modulo, come ha raccontato il Tirreno di mercoledì 7 marzo (a fianco). Eppure è...
Il Cup dovrebbe ricordare il diritto al risarcimento, ma negli ultimi tre anni solo un cittadino ha compilato il modulo, come ha raccontato il Tirreno di mercoledì 7 marzo (a fianco).
Eppure è proprio dal Cup che si attiva (o si dovrebbe attivare) la procedura per il rimborso. Il paziente deve accettare il primo appuntamento disponibile offerto dall’Asl: se sfora i tempi di attesa fissati per la prestazione, si chiede il rimborso. Se invece la prestazione fosse disponibile in qualunque sede aziendale (anche a 100 chilometri di distanza) il cittadino non ha diritto al rimborso.
Se il cittadino è al Cup chiede il modulo per il rimborso e può compilarlo immediatamente. Se invece è al telefono, l’utente deve chiedere l’invio del modulo per posta. L’Asl ha 6 mesi per rimborsare i 25 euro. Nel modulo fornito dall’Asl deve essere indicata la prestazione prenotata e il Cup deve certificare la prima data disponibile al momento della prenotazione.
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