Il Tirreno

Livorno

Vendeva le saponette al posto dei telefonini

Vendeva le saponette al posto dei telefonini

Arrestato un truffatore che aveva raggirato col “pacco” un giovane sul lungomare L’uomo è stato fermato in piazza Orlando dopo vari tentativi di fuga con la sua auto

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LIVORNO. Saponette invece del cellulare proposto. Arrestato un uomo per la cosiddetta "truffa dei pacchi" e per resistenza a pubblico ufficiale. L'uomo che è arrivato a Livorno dalla Campania è stato fermato dalla polizia sul lungomare, all’altezza del cantiere, dopo vari tentativi di fuga: in una delle manovre repentine con la sua auto per sfuggire agli agenti, ne ha trascinati anche alcuni per qualche metro.

LA TRUFFA. Un primo tentativo di truffa è stato commesso ai danni di un cittadino di nazionalità senegalese nei pressi di un'edicola in via del Littorale, ad Antignano: anche in questo caso era stato proposto l'acquisto di un cellulare, ma il giovane, fortunatamente, ha detto no. Successivamente sempre questo stesso uomo ci ha riprovato, sempre sul lungomare: ha avvicinato un altro ragazzo di colore al quale ha millantato di vendere un telefonino di ultima generazione che mostra all’acquirente.

Ad acquisto effettuato, il giovane che ha deciso di fare quell’acquisto sicuramente anomalo e non regolare ha poi aperto il borsello nero che gli era stato dato dal venditore e dentro ha trovato alcune saponette. Un raggiro in piena regola. Nel frattempo il truffatore si è allontanato in auto a tutta velocità.

LA DENUNCIA E L'ARRESTO. Dopo la denuncia la polizia si è subito messa sulle tracce del truffatore. Dall’identikit che era stato fatto gli agenti lo hanno riconosciuto e lo hanno inseguito per alcune centinaia di metri in direzione di viale Italia e poi in piazza Luigi Orlando, dove è stato fermato solo dopo aver frapposto l’auto di servizio davanti alla Fiat Panda dell'uomo. Vari i tentativi di fuga del malvivente: mentre la polizia si è avvicinata all'auto e gli agenti stavano aprendo lo sportello, l’uomo ha accelerato nuovamente facendo scendere l’auto dalla parte opposta della carreggiata e trascinando per alcuni metri i poliziotti.

Solo il sopraggiungere di un’ulteriore pattuglia che ha tagliato la strada all’auto del fuggitivo ha permesso ai colleghi di intervenire e di bloccare l'uomo fisicamente. Il truffatore ha subito ammesso la propria attività criminale portata avaneti in varie parti d’Italia. E' stata anche perquisita la sua auto e la stanza di hotel in cui soggiornava: qui sono stati ritrovati gli oggetti usati per compiere il reato e del denaro.



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