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Il racconto di Bientinesi: «Ricordo che sono volato in aria, un dolore lancinante poi il buio»
Livorno, l'infermiere d 26 anni che di sera fa il pony il pizza per arrotondare lo stipendio lancia un appello attraverso Il Tirreno: aiutatemi a trovare chi mi ha travolto
LIVORNO. «Potevo morire, a chi mi ha travolto ed è scappato dico solo questo. Mi è andata bene». Comincia così il racconto di Alessio Bientinesi, 26 anni e una forza di volontà da vendere. Tra due settimana ha l’ultima prova del concorso per Infermiere professionale all’ospedale di Parma e ci andrà. «In ambulanza o con qualsiasi mezzo ci sarò: ho studiato tanto, ho passato tutte le prove e dovrò esserci a tutti i costi».
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Dal letto di ospedale dove è ricoverato Bientinesi racconta al Tirreno quegli attimi. Lo fa con la consapevolezza di quello che ha rischiato e con la forza di chi è abituato a reagire e a superare le difficoltà. Sono fotogrammi che scorrono veloci come improvviso è stato quel colpo che lo ha sbalzato in aria. Poi un dolore lancinante e il buio, fino al risveglio in ambulanza.
«Dopo l’impatto mi sono reso conto che sono volato per aria, poi un dolore assurdo e poi ho perso conoscenza per risvegliarmi in ambulanza».
Che cosa prova. Cosa vuole dire a chi lo ha investito ed è scappato. Babbo Andrea che di mestiere fa l’autista del Ctt è arrabbiatissimo. «Mio padre è arrabbiatissimo, io non provo rabbia: guardo a quello che mi aspetta e dico che sono nei guai perché per 4 mesi dovrà stare fermo e invece ho bisogno di soldi per pagare l’affitto, l’auto - e aggiunge - Io convivo: sono una persona responsabile, faccio con le mie forze, ma adesso per un po’ dovrò stare fermo».
Al momento il giovane lavora come infermiere alla Biolabor: «Lavoro a partita Iva, se sto fermo non guadagno».
Accanto a lui, insieme alla famiglia c’è anche la fidanzata. Fa l’infermiera pure lei.
E poi c’è il concorso per infermiere professionale all’ospedale di Parma tra due settimane: «È il mio sogno, ho studiato tanto per questo, ho preso una laurea e ci sarò». E chiude: «Chiedo a quest’uomo che si metta la mano sulla coscienza e si faccia avanti».(f.s.)
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