Gioco
Muore mentre è a caccia Addio a Pierluigi Chirici
LIVORNO. Aveva appena iniziato la sua giornata nel bosco, per prendere parte a una battuta di caccia di selezione, che ha una chiusura diversa rispetto alla caccia tradizionale, quando un malore lo...
LIVORNO. Aveva appena iniziato la sua giornata nel bosco, per prendere parte a una battuta di caccia di selezione, che ha una chiusura diversa rispetto alla caccia tradizionale, quando un malore lo ha strappato alla vita. È morto ieri mattina a Cozzano, località al confine tra i comuni di Volterra e Gambassi Terme, Pierluigi Chirici, 84enne di Livorno.
A trovarlo sono stati gli altri cacciatori che erano andati con lui nel bosco dell’alta Valdicecina. La giornata per il gruppo era iniziata presto. All’alba l’arrivo nella distesa verde e l’organizzazione della battuta. Pierluigi Chirici si è sistemato su un’altana, costruzione sopraelevata utilizzata come osservatorio per poter tenere sotto controllo i movimenti della fauna selvatica, attorno alle 7, 30.
Circa quattro ore più tardi i cacciatori si sono ritrovati, ma dell’84enne nessuna traccia. Pierluigi Chirici è stato trovato proprio sull’altana, senza vita. Il medico del 118, intervenuto sul posto insieme ai carabinieri, non ha potuto fare altro che certificare la morte naturale. Con tutta probabilità è stato un infarto a uccidere l’anziano. Dai primi accertamenti sembra che l’uomo si sia sentito male quasi subito rispetto all’inizio della battuta di caccia.
Pochi minuti dopo le 7, 30 Pierluigi Chirici si è accasciato e ha perso la vita.
Dopo è stato trovato dagli altri cacciatori che con lui si erano recati in uno dei posti più ricchi di vegetazione e di selvaggina della Valdicecina per trascorrere una mattinata spensierata, lontano dalla città. Un momento di svago che per gli amici dell’84enne livornese si è trasformato in giorno drammatico. Inutili le manovre di rianimazione e i tentativi di riportare in vita il cacciatore. Il suo cuore ha smesso di battere nelle prime ore del mattino e non c’è stato nulla da fare. Dolore e lacrime per chi, ieri mattina, era arrivato con lui a Cozzano.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google