Il Tirreno

Livorno

Il giornale speciale nato dalla strada

Il giornale speciale nato dalla strada

Presentato nel nuovo “fondone” accanto alla chiesa  di San Giovanni Battista. L’editore è la Comunità di S. Egidio

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. È un giornale speciale. Esce ogni mese, si chiama “Amici per strada”. La redazione è altrettanto speciale: ci sono giornalisti di esperienza, qualche volontario alle prime armi e, appunto quegli amici – di cui parla la testata – che la vita ha portato a vivere per strada, senza una casa.

La parola inglese li definisce “homeless”. La rivista a febbraio è giunta alla sua diciassettesima pubblicazione, viene distribuita gratuitamente e si può trovare presso la Comunità di Sant’Egidio che ne è il meritevole editore.

La rivista è stata al centro di un incontro ieri sera con il direttore del “Tirreno” Luigi Vicinanza e il regista e sceneggiatore libico Khalifa Abo Khraisse, insieme ai tanti protagonisti della comunità.

Si è conclusa infatti “Medì”, la due giorni di studio e confronto dal tema “Le città hanno un’anima” organizzata a Livorno dalla Comunità di Sant’Egidio. Vi hanno partecipato scrittori, intellettuali, artisti provenienti dalle svariate città del Mediterraneo trasformando Livorno nella capitale di questa nevralgica area geopolitica.

L’incontro con gli animatori della rivista, coordinato da Sabatino Caso, si è svolto nel “fondone” di via Carraia 4, nell’area di pertinenza del convento di San Giovanni Battista. Il “fondone” è stato inaugurato, dopo un’ampia ristrutturazione, appena un mese fa, grazie al contributo della Banca d’Italia, sede di Livorno, rappresentata dal suo direttore Paolo Compagnoni.

Il locale è diventato subito un vivace luogo di incontro: ogni lunedì, intorno alle 17, gli amici per strada, chi si sente solo, chi ha il bisogno di trovare un po’ di ristoro o necessita di abiti si reca al “fondone”. Dove si fa anche una gustosa merenda con dolci fatti in modo artigianale.

«È uno scambio reciproco: diamo e riceviamo. E i bisogni materiali, che pure ci sono, non sono l’aspetto prevalente», dicono gli animatori della comunità. Quella di Sant’Egidio a Livorno è tra le più attive in Italia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini