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Livorno

Il nuovo test contro il Papilloma

Il nuovo test contro il Papilloma

Sono già partite le prime lettere per invitare le donne tra 34 e 64 anni a sottoporsi all’Hpv

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LIVORNO. Anche a Livorno, a partire da questo mese, arriva il test Hpv per lo screening per la prevenzione del carcinoma del collo dell’utero riservato alle donne fra i 34 e i 64 anni.

L’Asl si è allineata al programma oncologico regionale che prevede l’introduzione di questo nuovo test in grado di fornire una diagnosi precoce e quindi una migliore cura della patologia.

Proprio in questi giorni da viale Alfieri è partita la campagna di prevenzione con la lettera d’invito a centinaia di donne livornesi, incluse nelle fasce di età maggiormente soggette a questa patologia, a sottoporsi al test col nuovo metodo.

Lo screening chiaramente è gratuito e l’adesione è spontanea. Non c’è nessun obbligo, ma l’invito a fare prevenzione perché un test ad alta sensibilità come il test Hpv può risultare davvero importante per la salute della donna con l’individuazione, anche in assenza di disturbi, di eventuali lesioni pre-tumorali e tumorali del collo dell’utero.

Attenzione, il Pap Test rimane: «In una prima fascia, che va da 25 a 33 anni, in cui l’incidenza di Hpv è alta ma con alta probabilità di regressione spontanea, lo screening verrà condotto ancora mediante Pap test triennale - hanno spiegato Carlo Giustarini, direttore dei distretti e Stefano Masoni, responsabile clinico del secondo livello dello screening del carcinoma cervicale -. La seconda fascia invece comprende le donne da 34 a 64 anni e vede l’applicazione in prima battuta dell’Hpv test. L’alta sensibilità del test consente in caso di negatività di effettuare il controllo successivo dopo 5 anni. Ogni anno in Europa 160mila persone sono colpite dal Papilloma Virus, che da infezione può trasformarsi in tumore. Già il Pap Test ha cambiato la storia salvando la vita di milioni di donne; l’Hpv test sarà ancora più incisivo».

Il nuovo screening è stato presentato ieri mattina in municipio alla presenza anche dell’assessore alla sanità Ina Dhimgjini e di Marzia Chellini, coordinatrice ostetriche di Livorno.

«Per le 16 mila donne livornesi che sono chiamate a fare screening, il nuovo test consente una precocità di diagnosi e di conseguenza una tempestività di cure», ha sottolineato l’assessore, che ha voluto rimarcare la sinergia tra azienda sanitaria e Comune su campagne come la prevenzione cardiovascolare o la lotta al diabete.

«Con l’introduzione dell’Hpv test - ha aggiunto Giustarini - ci allineiamo al programma di screening regionale ovvero ad un ulteriore sviluppo del percorso portato avanti in questi anni grazie allo sforzo di molti professionisti tra i quali l’attuale responsabile Alessandro Cosimi. Tutto questo senza dimenticare la speranza che una copertura vaccinale ottimale per questa infezione».

Marzia Chiellini, coordinatrice delle ostetriche, si è soffermata sul ruolo dei consultori cittadini impegnati nella tutela della salute della donna: «Avvieremo questo nuovo test Hpv con entusiasmo e con la disponibilità che è propria dei nostri consultori aperti e flessibili alle esigenze della popolazione».

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di Redazione web