Toscana
Dopo 10 anni don Pietro lascia Stagno: ecco i problemi che hanno determinato la scelta del vescovo
Livorno, è stato trasferito da monsignor Giusti alle case di riposo, in attesa del nuovo parroco arriva don Giorgio Eschini
LIVORNO. Don Piotr Grajper lascia la comunità di San Luca a Stagno.
Il sacerdote 58enne sarà sostituito da don Giorgio Eschini, che in questo momento non guidava alcuna parrocchia e si trovava a disposizione del vescovo Simone Giusti, dopo aver in passato operato per diversi anni a Nostra Signora di Fatima in Corea e alla Santissima Annunziata della Leccia, dove è ancora ricordato con affetto.
Ad annunciare questo avvicendamento è stata la stessa Diocesi livornese: il vescovo Giusti ha deciso di trasferire Grajper come sacerdote incaricato di seguire le varie case di riposo sparse sul territorio e diventare il punto di riferimento dei tanti fedeli anziani che vi soggiornano.
«Si tratta di una normale sostituzione di parrocchie - spiegano dalla curia -, nell'ambito di una continua rotazione di sacerdoti che cambiano zona dopo un certo periodo di tempo».
«Don Piotr (o Pietro, come ormai i fedeli di Stagno erano soliti chiamarlo, ndr) è a San Luca dal 2010 e il vescovo Giusti ha deciso di rimuoverlo, nominandolo assistente delle case di riposo dove il bisogno di sacerdoti è sempre più alto», continuano da via del Seminario.
In realtà, questa sostituzione sarebbe dovuta avvenire nei prossimi mesi, esattamente a giugno, una volta finito l'anno liturgico. E invece c’è stata un’accelerata: a determinare questa vera e propria anticipazione del risiko diocesano è stata una gestione non propriamente oculata dell'asilo parrocchiale di San Luca.
Fino ad ora, a Stagno la parrocchia e l'edificio scolastico venivano gestite dal sacerdote di ruolo. «Questo ha fatto sì che gli affari legati alla scuola materna non venissero sempre amministrati in maniera corretta - spiegano dalla Diocesi -. Niente di grave, ma qualche problema di tipo burocratico e amministrativo di troppo, che capitano a chi ha tante cose da fare, e fa tutto da solo, proprio come un parroco».
L'impegno e il sacrificio, comunque, non sono mai mancati, sottolineano da via del Seminario. Non a caso in questi 10 anni don Grajper ha lasciato il segno nel cuore degli stagnini, che subito hanno imparato a voler bene al prete venuto dalla Polonia per divulgare la parola di Dio.
Perciò, per cercare di risolvere la questione, e facilitare i compiti del parroco, la Diocesi ha deciso di sperare i due compiti, lasciando al sacerdote la gestione della parrocchia e affidando la scuola materna (che rimane di proprietà della chiesa) alla fondazione Carlo Borromeo presieduta da Riccardo Lucchesi. Di messe a norma, pagamenti e questioni legate a fornitori o alla burocrazia, dunque, d'ora in poi se ne occuperà Lucchesi che amministra anche altri istituti cattolici livornesi.
Il passaggio di consegne è stato anticipato adesso perché è in questo periodo che si devono iscrivere i figli all'asilo per l'anno 2018/19 e dunque tutto deve essere a norma. Dunque, per partire in modo sincronizzato su entrambi i fronti, Giusti ha deciso di sostituire adesso anche il sacerdote di ruolo.
L'intenzione del vescovo era quella di nominare a San Luca un prete giovane, ma per evitare di prendere decisioni affrettate, per il momento è stato scelto don Eschini, un parroco esperto, ma con un passato importante nei quartieri nord della città, che sarà una sorta di “traghettatore”.
A giugno, infatti, sono previste altre rotazioni e a quel punto Giusti designerà il nuovo sacerdote effettivo della frazione di Stagno.
Ad annunciare questo cambio alla comunità colligiana, ieri mattina è stato il vicario generale: dalla prossima settimana a celebrare la messa a San Luca sarà don Giorgio Eschini. Mentre padre Grajper porterà il Vangelo nelle case di riposo.
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