Gioco
Elezioni, a Livorno si consola il centrosinistra - I risultati
Al Senato i Dem raggiungono il 33,1% contro il 28,8% del Movimento 5 Stelle, ma nell'uninominale passa il candidato di centrodestra Roberto Berardi. Alla Camera vince Andrea Romano (Pd)
LIVORNO. Se a livello nazionale e toscano il centrosinistra deve leccarsi le ferite, a Livorno è avanti alla Camera e al Senato. Un dato che pesa nei collegi uninominali (e non solo), ma soprattutto vale nella corsa all'elezione del sindaco nella primavera 2019.
Partiamo dal Senato, dove stato in città è completato lo spoglio: il M5s (con Gregorio De Falco candidato all’uninominale) raccoglie il 28,8%, mentre il centrosinistra raggiunge il 33,1% (con Silvia Velo in lizza). Ma il collegio uninominale di Livorno la vittoria è del centrodestra con Roberto Berardi (33,2%).
Alla Camera (sempre su 172): Andrea Romano (Pd) al 31,89%, mentre Giulio La Rosa del Movimento 5 Stelle al 27,88% e Lorenzo Gasperini (Lega) al 28,74%. "Nella tristezza di questa giornata, il mio grazie va ai 50.760 elettori del collegio uninominale di Livorno che mi hanno eletto alla Camera. E un grazie anche a coloro che non mi hanno votato: il mio impegno in Parlamento sarà anche per loro e per tutto il territorio". Così su twitter il deputato del Pd, Andrea Romano, eletto nel collegio uninominale di Livorno.
Come terza forza cresce la Lega che sopra al 15% sia alla Camera che al Senato: è una sorpresa sì, ma bisogna ricordare che all’ultima tornata elettorale prima del voto del 4 marzo il Carroccio aveva già in dote 14 punti percentuali, dopo esser stata a lungo un piccolo partitino.
"A Livorno, città amministrata dai Cinquestelle, M5S non vince il collegio uninominale". Lo ha detto Romano (Pd), risultato vincitore nel collegio uninominale per la Camera a Livorno e provincia con 50.760 votanti. "Senza trionfalismo, del tutto fuori luogo in una giornata cos cupa per il mio partito - aggiunge - tuttavia un dato da sottolineare: perchè in tutta la Toscana il dato fondamentale l'avanzata della Destra. Una Destra nuova e molto estremista. A Livorno lo sapevamo, l'abbiamo vista arrivare ed una dato su cui riflettere subito per il futuro".
Poi Romano guarda alla prossima scadenza elettorale, le amministrative del 2019. Bisogna "lavorare da subito per le per le prossime amministrative a Livorno: e da questo punto di vista lavoreremo per aprire le porte a tutte quelle realt civiche e a tutte le anime della citt che non si sentono rappresentate dai Cinquestelle" per "costruire una classe dirigente e un grande progetto per il futuro governo della città".
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