Gioco
Giovane e senza lavoro? Il tirocinio lo fai in Europa: ecco come
La Toscana stanzia 4 milioni per gli apprendistati fino al 2020 a 750 euro al mese Nel 2018 le risorse a disposizione dei maggiorenni sono quasi 700mila euro
LIVORNO. Vicino casa non si trova un lavoro a pagarlo, gli annunci di lavoro in provincia e dintorni sono deprimenti, il curriculum è fermo a un punto morto. Per chi si trova in questa situazione la Regione Toscana ha pensato a una soluzione: l’Europa. Un bando con un budget di 4 milioni di euro nel periodo 2017-2020 con borse da 500 o 750 euro al mese per lavori, apprendistati e tirocini (non curriculari) in un Paese della comunità europea. Il bando è stato approvato nell’aprile del 2017, con un budget totale di oltre 4 milioni. Il primo anno, il 2017, è stato stanziato 1 milione e 461mila euro. Per i prossimi tre anni la dotazione sarà un po’più bassa: 675mila euro nel 2018, 927mila nel 2019, e 935mila nell’ultimo anno, il 2020.
CHI PUÒ FARE DOMANDA
Tre i requisiti fondamentali per potere presentare la domanda di finanziamento per la borsa: essere cittadini europei, risiedere in Toscana e avere almeno 18 anni. Ma non è finita qui. Bisogna anche non avere un impiego: disoccupati dunque e iscritti a un centro per l’impiego della Toscana. O anche inattivi, come possono essere per esempio gli studenti, prima di avere stipulato un contratto di lavoro, tirocinio o apprendistato in un paese comunitario diverso da quello di residenza. Prima di presentare la domanda bisognerà andare in ogni caso in un centro per l’impiego per verificare i requisiti.
Da ultimo occorre un “accordo” con il futuro datore di lavoro. Servirà dunque, prima di inviare la domanda, avere il contratto o la lettera di impegno in tasca. Il contratto non potrà avere una durata inferiore a tre mesi e dovrà partire entro quattro mesi dalla data di approvazione della domanda di finanziamento.
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ENTRO QUANDO E COME
La finestra per presentare le domande è stata aperta l’11 maggio dello scorso anno e verrà chiusa il 31 dicembre del 2020. Le richieste possono essere presentate tramite interfaccia web Apaci sul sito della Regione (http: //www.regione.toscana. it/apaci) o inviate alla casella di posta certificate (Pec) regionetoscana@postacert. toscana. it.
Gli uffici approveranno o respingeranno la domanda entro i 30 giorni successivi all’ultimo giorno del mese della presentazione e gli elenchi saranno pubblicati sul sito della Regione e sul Burt, il Bollettino ufficiale regionale. È bene ricordare che la pubblicazione vale come notifica e che non saranno mandate comunicazioni individuali.
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QUANDO VALE LA BORSA
Sono previste due borse, di diverso valore economico a seconda del tipo di contratto firmato. Da un lato quelle da 500 euro mensili, previste per i contratti di lavoro o di apprendistato. Più cospicua la borsa per chi svolgerà un tirocinio: la dotazione sarà di 750 euro al mese. Ma non sono le uniche spese che il bando prevede. C’è da considerare la componente viaggio. Per chi presenterà il rendiconto a costi reali del viaggio di andata e ritorno verso il Paese dove svolgerà il suo lavoro, la Regione ha previsto di stanziare un rimborso che va fino a un importo massimo di 500 euro. E non è stato dimenticato il problema della lingua. Per chi infatti vorrà frequentare un corso di lingue o formazione è previsto un rimborso entro la cifra massima di 1. 500 euro, anche in questo caso da documentare. Il corso dovrà essere fatto da un ente accreditato e riconosciuto dagli organismi di riferimento, dovrà durare almeno 30 ore e rilasciare alla fine almeno un certificato di frequenza. La partecipazione a questi corsi è comunque facoltativa.
La borsa sarà erogata per un minimo di tre mesi fino a un massimo di sei, a seconda della durata del contratto.
UN AIUTO DA EURES
E se non sapessi come cercare un lavoro fuori dall’Italia? Una domanda legittima, che più di qualcuno potrebbe farsi. Esiste a questo proposito il portale Eures, una rete europea attiva anche in Toscana, nata proprio con lo scopo di di stimolare la mobilità e la circolazione dei lavoratori nello spazio economico europeo. In verità un po’ allargato: sono previsti anche accordi con i paesi Efta (Europen free trade association) attualmente composta da Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera. Le domande si potranno presentare anche in quest’ultimi. Per informazioni la Regione ha messo a disposizione due indirizzi mail: borseeures@regione.toscana.it e info@giovanisì.it
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