Toscana
Via i vecchi cestini per i rifiuti eccone 2511 nuovi o rigenerati
Nogarin: «Ce n’erano 23 tipi diversi, ora saranno soltanto quattro e così daremo decoro alla città» L’operazione costerà 250mila euro. Contenitori in arrivo anche nei rioni sprovvisti come Venezia
LIVORNO. Entro la fine di aprile Livorno avrà quasi mille cestini della spazzatura in più. Dai 1584 attuali passeremo a 2511.
È partita infatti la campagna “Pochi passi per una città più pulita” lanciata da Aamps in collaborazione con il Comune, che prevede la sostituzione dei vecchi cestini e l'installazione di nuovi in zone che ne erano sprovviste, come la Venezia, ad esempio.
Molti dei vecchi contenitori saranno rigenerati e riutilizzati, gli altri spariranno. Successivamente saranno installati i contenitori nuovi, prima nel centro storico e sul lungomare e, a seguire, le aree residenziali e le aree a verde. Costo dell’operazione 250mila euro.
23 TIPOLOGIE DI CESTINI DIVERSE. «Purtroppo - ha spiegato il sindaco Filippo Nogarin - in passato è mancata la consapevolezza di ciò che si stava facendo. E quando servivano nuovi cestini, si realizzavano senza considerare quelli che già c'erano. Così adesso, ci troviamo in una città che ha 23 diverse tipologie di cestini. Decisamente troppi. La nostra esigenza, perciò, è stata quella di dare ordine e decoro alle nostre strade, riducendo le tipologie, che d'ora in poi saranno solo 4».
ARRIVANO I CESTINI RIGENERATI. «Siamo partiti dalle richieste dei cittadini, che spesso si lamentavano per l'assenza di cestini in alcune strade o in zone della città - ha aggiunto il sindaco -. Grazie a queste segnalazioni, adesso avremo una maggior omogeneità. Voglio sottolineare il fatto che tre cestini su 4 sono rigenerati e riciclati. Sono stati costruiti, infatti, partendo con i materiali di quelli vecchi».
480 STRADE COL CESTINO. L’obiettivo primario del “Progetto Cestini” è quello di rendere le strade e le piazze più pulite e, allo stesso tempo, migliorare ulteriormente il decoro urbano di tutta la città. Il numero delle strade coperte dai cestini, infatti, aumenterà da 287 a 480, con una media di 5,2 contenitori per ogni strada servita: 554 saranno nel centro storico e sul lungomare (+22% rispetto ad ora), 793 nelle zone residenziali e commerciali (+312%), 664 nelle aree a verde (4%), 500 in prossimità delle fermate degli autobus (+117%), che saranno più piccoli e adatti a raccogliere i biglietti usati o i mozziconi di sigarette.
I SABAUDO IN CENTRO, I TOPSY IN PERIFERIA. «Abbiamo voluto risolvere il problema dell'inquinamento visivo - ha spiegato l'assessore Alessandro Aurigi - e perciò le 4 nuove tipologie di cestini verranno suddivise per zone». Nel centro e sul lungomare avremo i Sabaudo, i classici cestini grigi con l'apertura nella parte superiore, i Milano, i piccoli cestini che verranno installati principalmente accanto alle fermate degli autobus e nelle aree verdi, e i Mini-Plaza, i cestini grigi con le strisce amaranto. I Topsy verdi, invece, saranno maggiormente nelle zone residenziali. I contenitori che verranno installati sul lungomare saranno di un materiale che resiste al salmastro.
250MILA EURO PER I NUOVI CESTINI. «Questo progetto – ha aggiunto Paola Petrone, direttore di Aamps – è costato circa 250mila euro. Della rimozione della spazzatura dall'interno dei cestini, continuerà ad occuparsi la società Avr, ma gli operatori avranno un compito più facile. I precedenti bidoncini, infatti, erano tutti diversi uno dall'altro e perciò si svuotavano in modi differenti. Questi sono tutti omogenei ed è più facile togliere il sacco da dentro. Inoltre, grazie a un innovativo sistema di georeferenziazione, l'azienda avrà una visione in tempo reale dello stato di ogni singolo cestino per pianificare al meglio gli interventi di smaltimento e manutenzione. Così sapremo quando andare a intervenire per togliere i sacchi e dove andare. Tutti i cestini, comunque, verranno svuotati almeno una volta al giorno».
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