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Vandali in Venezia, distrutti cartelli stradali e telecamere
Livorno, i danneggiamenti nella zona del Tribunale tra via Faclone e Borsellino e gli scali del Vescovado. Si cerca un gruppo di una decina di ragazzi
LIVORNO . Almeno quattro cartelli stradali divelti e gettati nei fossi e tre telecamere di sorveglianza danneggiate. È questo il bilancio della notte brava di un gruppo di una decina di ragazzi che tra sabato 24 febbraio e domenica 25 non ha trovato di meglio da fare che distruggere tutto quello che ha trovato sulla propria strada nella zona della Venezia. E più precisamente nel triangolo compreso tra via Ganucci, in pratica davanti all’ingresso della Fortezza Nuova, gli scali del Vescovado e via Falcone e Borsellino. A dare l’allarme, lunedì mattina, gli agenti che si occupano del servizio di vigilanza all’interno del tribunale che hanno notato che le telecamere che danno sugli scali erano fuori uso o malfunzionanti.
È bastato fare un giro intorno al palazzo di giustizia per verificare che il sistema di sorveglianza era stato danneggiato e che alcuni cartelli stradali erano scomparsi. È da questi due particolari che sono partiti gli accertamenti della sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri. Per prima cosa i militari hanno acquisito le immagini registrate proprio dalle telecamere danneggiate all’incrocio tra via Falcone e Borsellino e la strada che costeggia i Fossi. È andando a ritroso fino alla notte di sabato che gli investigatori sono riusciti ad isolare i pochi minuti, siamo intorno alla mezzanotte, durante i quali sono avvenuti i danneggiamenti. È sempre da questi filmati che è stato possibile ricostruire a grandi linee quanto avvenuto.
Nelle immagini, infatti, si vedono una decina di ragazzi che camminano lungo gli scali del Vescovado, uno di questi ha un cartello in mano, probabilmente l’insegna con la scritta via Falcone e Borsellino. È con questa insegna che il giovane, insieme ad altri amici, inizia a colpire le tre telecamere. Molto probabilmente il tentativo di distruggere le telecamere – confermano gli investigatori – è avvenuto nel momento in cui il gruppo si è accorto della loro presenza e ha pensato che i vandalismi appena compiuti fossero stati registrati.
Difficile, in ogni caso, risalire all’identità degli autori: le immagini sono buie e i responsabili, viste le temperature, indossano cappelli o cappucci. Nella giornata di martedì dopo la segnalazione degli stessi carabinieri, l’Autorità portuale, competente per i Fossi, e la polizia municipale per quello che riguarda la segnaletica, hanno dato incarico alla ditta di sommozzatori Subsea di recuperare i cartelli stradali. L’intervento è durato circa un’ora. Tra i segnali buttati in acqua compresi di sostegno , anche un segnale stradale che l’artista Clet aveva decorato durante uno dei suoi viaggi a Livorno. Nei prossimi giorni le insegne saranno ricollocate al loro posto.
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