Il Tirreno

Livorno

Mai così freddo in città negli ultimi 40 anni

di LORENZO CATANIA *
Mai così freddo in città negli ultimi 40 anni

Temperature più basse erano state registrate solo in presenza di neve al suolo  Stasera e domattina sono previste deboli nevicate ma poi arriverà la pioggia

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Il vento gelido degli ultimi giorni ha le ore contate. Si prepara infatti il più classico degli “addolcimenti”.

Ma prima di parlarne facciamo un passo indietro, perché ieri abbiamo scritto una pagina di storia della meteorologia per la città di Livorno. Se da una parte è vero che ha fatto freddo come tante altre volte in passato è anche vero che le temperature raggiunte hanno pochi precedenti.

Le punte più basse mai toccate a Livorno si sono registrate, ad esempio, durante la gelata del gennaio 1985, oppure nel febbraio del 1956, occasioni nelle quali il termometro ha anche sfondato il muro dei -10 gradi. C’è però un particolare non trascurabile di cui tener conto: in quei casi la neve al suolo abbondava. E un manto nevoso uniforme aiuta l’aria a non scaldarsi di giorno e a raffreddarsi velocemente di notte, in una sequenza che ripetuta per giorni può portare a temperature estreme.

Stavolta invece non si è vista neve al suolo, se non pochi fiocchi e per poche ore. Ecco che allora i -4/-5°C registrati ieri in periferia, i -3,3° C al porto, i -2,3° C alla Terrazza Mascagni, ma anche i -3,3°C della Gorgona assumono un sapore diverso. Andando infatti a scartabellare gli archivi si nota che valori del genere non si vedevano in città (in assenza di neve al suolo, ricordiamolo) perlomeno dal 1979.

Quindi capite bene che il freddo di questi giorni non è affatto cosa normale per la città.

Ma adesso torniamo al futuro, all’addolcimento. Nella prossima notte, tra oggi e domani, nuvole dense arriveranno sulla costa, e poi verso le colline: inizialmente, da staera, nevicherà anche in città, magari in maniera sottile, a tratti più intensa, ma pur sempre con fiocchi asciutti; poi durante la mattina di giovedì (secondo i dati attuali) l’aria mite riuscirà a scalzare quella fredda anche al suolo, e la temperatura salirà di botto facendo arrivare la pioggia.

C’è però un rischio, non solo qui ma anche e soprattutto in diverse altre zone della Toscana: nel momento in cui l’aria tenderà a scaldarsi, una parte dell’aria più fredda accumulata nella vallata tra Livorno e Pisa potrebbe essere richiamata verso il mare, mantenendo per alcune decine di minuti temperature sotto o attorno allo zero, portando la pioggia a congelare al suolo e formando così lastroni di ghiaccio pericolosi, sia per la circolazione stradale che per i pedoni.

Sarebbe comunque un evento di breve durata, ma merita un consiglio per evitare disastri: quando domattina vedrete pioggia, o neve che gira in pioggia, date un’occhiata al termometro e assicuratevi che segni più di zero gradi. In alternativa, saggiate l’acqua sul balcone o sul marciapiede e assicuratevi che non sia ghiacciata. Solo in quel momento potrete dirvi sicuri e soprattutto potrete dire che l’ondata di freddo sarà finita.

*meteorologo

di Radarmeteo srl

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