Gioco
La Tirrenica assume dieci addetti
Previsto un incasso di 2,5 milioni all’anno E il Comune si prende il 40 per cento
LIVORNO. La selezione andrà in porto una volta che tutte le nuove 11.500 strisce blu del centro e del lungomare saranno completate, ma intanto è già possibile inviare il curriculum: La Tirrenica mobilità, ovvero la società che gestisce le soste a pagamento della città (vecchie e nuove), assumerà dieci di ausiliari della sosta. E lo farà partendo dai candidati che si faranno avanti tra quelli residenti nel comune di Livorno.
La conferma arriva dal giovane manager che la presiede, Gabriele Vannucci, 34 anni, che oggi svela i dettagli del contratto che pochi giorni fa la cooperativa pisana ha firmato con il Comune di Livorno. Contratto che porterà alla trasformazione di 11.500 stalli bianchi e alla nascita – o meglio alla maxi estensione – delle Ztl e delle Zsc blu. Ovvero le zone dove i residenti in possesso della lettera continueranno a sostare gratis, mentre gli altri potranno parcheggiare, per la prima volta, purché vadano al parcometro e paghino la tariffa oraria.
È proprio per gestire questa nuova ondata di strisce blu che, spiega il presidente, «la società avrà bisogno di una decina di addetti in più». Tutti ausiliari della sosta, quelli che spesso i livornesi, usando un termine non così amato dagli addetti ai lavori, chiamano vigilini.
Quali sono le caratteristiche richieste? «Daremo la priorità ai residenti di Livorno», premette Vannucci, che aggiunge: «Considerando il tipo di lavoro, e anche per investire sui giovani, cerchiamo soprattutto under 35». E che «siano in possesso almeno del diploma». I contratti saranno «a tempo indeterminato».
Come e quando sarà selezionato il personale? Il gestore, che è un soggetto privato, anche per evitare che ci sia un boom di richieste nello spazio di poche settimane, consiglia a chi fosse interessato di iniziare a inviare il proprio curriculum già da ora, in vista poi del completamento di tutti i lavori, previsto per il prossimo autunno: è possibile farlo attraverso il sito Internet della cooperativa (www.tirrenicamobilita.it), alla sezione “lavora con noi”.
Intanto, spiega Vannucci, «nella fase dei lavori», quindi a partire da metà marzo, andando avanti lotto per lotto fino a ottobre, meteo permettendo, «ci organizzeremo facendo un’estensione del numero di ore degli attuali lavoratori part time. Dopo l’estate, quando il sistema andrà a regime e si avrà un quadro più chiaro e definitivo, completeremo l’indagine di mercato per assumere il nuovo personale».
A oggi la cooperativa, che si è costituita nel 2014 rilevando da Copisa il ramo di azienda della mobilità, conta circa 120 dipendenti, tra Pisa, Livorno (una quindicina) e Lazise, sul lago di Garda.
È la stessa che già gestisce le soste a pagamento del centro. Attenzione: i due contratti che regolano la gestione degli attuali e dei nuovi stalli blu della città sono diversi. Vuol dire che gli accordi presi anni fa tra Comune e società per controllare, ad esempio, i parcheggi di via Grande o lungo gli scali, per ora non cambiano di una virgola: sia guardando alle percentuali che spettano al Comune, sia guardando a orari e tariffe per gli automobilisti.
Il punto è che quando la Tirrenica inizierà a disegnare le nuove strisce blu, soprattutto in alcune aree del centro, potrà capitare che in strade anche molto vicine ci siano regole diverse per parcheggiare: ad esempio che in un tratto si continui a non pagare durante la pausa pranzo e in tratto vicino sì, che in un tratto si paghi una certa tariffa e in un tratto vicino un’altra. «Per ora – dice il presidente – consigliamo ai cittadini di fare bene attenzione alla segnaletica verticale. Ma c’è la volontà di aprire un tavolo con il Comune e non è esclusa la possibilità che piano piano si arrivi a uniformare la sosta in termini di orari e tariffe, tra vecchi e nuovi stalli, in modo da creare meno incertezze possibili». Se ne riparlerà, in ogni caso, quando il nuovo sistema andrà a regime.
Ma quanto prevede di incassare la Tirrenica con il nuovo pacchetto di strisce blu? E quanto andrà al Comune? Il contratto firmato vale 42 mesi: «Per il primo anno, una volta collaudato il tutto, è previsto che al Comune vada il 39% degli incassi, il secondo anno il 40,8% e il terzo anno il 41,5%. L’incasso totale presunto a regime è di circa 2,5 milioni di euro all’anno, Iva inclusa». Somma dalla quale va appunto tolta la percentuale che resta nelle casse del municipio. Non esattamente spiccioli. «Alla fine – sostiene Vannucci – al Comune di fatto resterà anche una percentuale più alta, se si considera il nostro investimento di partenza: 1,3 milioni tra parcometri, segnaletica orizzontale e verticale, software di gestione e attrezzature. Compresi i palmari per controllare le targhe che saranno consegnati anche alla polizia municipale».
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