Gioco
Minacciata dai banditi con le forbici alla gola
FAUGLIA. La rapina in villa è fallita. Ma per Margherita Gotti Porcinari non sarà facile dimenticare l’incubo della lama delle forbici appoggiate sul collo.«Entra un casa. C’è la badante? Chi c’è con...
FAUGLIA. La rapina in villa è fallita. Ma per Margherita Gotti Porcinari non sarà facile dimenticare l’incubo della lama delle forbici appoggiate sul collo.
«Entra un casa. C’è la badante? Chi c’è con te? ». Minacce e domande pressanti quelle che quattro uomini incappucciati hanno rivolto alla donna che è stata sorpresa dai malviventi nel giardino di casa, sabato sera poco prima delle 22, nel complesso di una storica villa di sua proprietà.
La donna è uscita per andare a portare da mangiare ad alcuni gatti ed è entrata in un piccolo locale dove si trova anche la caldaia. Ha sentito dei rumori vicino alla siepe ma non si è resa conto subito di quello che stava per succedere. Non era il rumore del vento. Qualcuno era entrato nel giardino, forse per compiere un furto e quando ha visto la donna invece di fuggire l’ha aggredita. Come è invece possibile che si trattasse di un gruppo di persone che avevano studiato la situazione e volevano proprio colpire questa famiglia.
«Quando ero vicino al locale della caldaia sono stata sorpresa da quattro uomini – racconta Gotti Porcinari – mi hanno spinto all’interno, poi uno mi ha colpito con spinte e calci. Hanno preso le forbici e mi hanno minacciato, le avevo alla gola, non so nemmeno io come ho fatto a non sentirmi male».
I malviventi, stando al racconto della vittima, erano quattro, forse addirittura cinque. «Li ho sentiti bene mentre parlavano – dice – non erano italiani, sicuramente dell’est europa. Avevano i passamontagna. Ma sembrano più pezzi di maglioni, forse maniche di lana rosse e bianche».
Avevano felpe di colore verde e dei grossi guanti da lavoro. Le forbici erano a portata di mano e le hanno prese nel locale della caldaia. «Chi c’è in casa? », chiedevano alla donna, preoccupati di sapere chi potevano trovare nella villa. «Mi hanno anche tolto il cappotto, volevano che aprissi la porta».
In casa c’era il compagno della donna che ha sentito alcuni rumori, ma non ha fatto in tempo a rendersi conto di quello che stava succedendo nel giardino. Alla fine però i ladri non sono riusciti ad entrare, perché mentre cercavano di aprire la porta è scattato l’allarme che li ha messi in fuga. Ma prima hanno chiuso Gotti Porcinari nel locale della caldaia da cui poi la donna è uscita a fuggire e ha chiesto aiuto ai vicini oltre che al compagno dopo essersi messa a gridare con tutte le sue forze.
«Credo che si siano chiusi fuori di casa da soli mentre forzavano la serratura che non riuscivano ad aprire – spiega la cittadina – sono arrivati i vigili giurati e i carabinieri».
I malviventi sono fuggiti a piedi attraversando il giardino. Dopo una notte insonne la cittadina è andata al pronto soccorso ed è stata refertata.
«Ho alcune contusioni e una piccola ferita alle labbra. Ma la paura è stata enorme. Non immaginavo di trovarmi di fronte quegli uomini, a due passi dalla porta di casa».
Nell’immediatezza del fatto la donna non ha presentato una denuncia formale, ma lo ha fatto ieri. I carabinieri hanno effettuato un sopralluogo e cercato eventuali tracce lasciate dai malviventi.
L’episodio preoccupa e farà tenere gli occhi aperti alle famiglie che abitano a Fauglia vicino alla villa della famiglia Gotti Porcinari.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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