Gioco
Incidenti in motorino, Livorno prima in Italia
In città record di sinistri anche in moto e in bicicletta
LIVORNO. Siamo il regno delle due ruote e di questo primato i livornesi vanno anche un po’ orgogliosi. Ogni famiglia ha almeno un motorino, se è vero che su 159mila abitanti, secondo gli ultimi dati forniti dall’Aci, circolano in città 40.763 motocicli. Ma siamo anche il territorio con più incidenti in scooter: a livello provinciale la densità di incidenti sul “cinquantino” è di uno ogni 1320 abitanti. È il record nazionale. E dalla cilindrata 125 in su, siamo messi ancora peggio: ogni 481 abitanti uno di noi ha un incidente in moto. Qui siamo terzi in Italia.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.16532066:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2018/02/27/news/le-nostre-strade-pericolose-anche-per-i-motocarri-1.16532066]]
Sono i risultati di un’analisi fatta da Das, compagnia di Generali specializzata nella tutela legale.
Il dato è in linea con quello fornito recentemente anche dai vigili urbani: nel 2016 il numero di incidenti stradali in città con motorini coinvolti è stato di 939, quasi tre al giorno, in calo rispetto ai 1.031 dell’anno precedente, ma sempre molto rilevante.
Una media che si avvicina a quella rilevata da Das, la quale però fa anche un confronto con il resto d’Italia. Il quadro che ne esce conferma le impressioni che molti livornesi hanno: nella regione col più alto tasso di incidenti, siamo la provincia al primo posto.
«La Toscana, con un incidente ogni 1970 abitanti, è la regione con la più elevata densità di incidenti con motorini trainata da Livorno, prima in Italia, che precede Lucca (uno ogni 1465, terza a livello nazionale) e Firenze (uno ogni 1640, quarta)», spiega Roberto Grasso, amministratore e direttore generale della compagnia di Generali.
C’è da rabbrividire. Perché il dato racchiude una serie di drammi che si sono verificati e continuano a verificarsi sulle nostre strade: per restare al 2017 basti ricordare le morti dei giovanissimi Andrea Faina e Jacopo Pieri, avvenute in via De Larderel e in Coteto.
Certamente l’altissimo numero di mezzi a due ruote contribuisce a portarci in testa alla classifica per un motivo statistico, ma c’è anche un atteggiamento troppo spesso disinvolto in strada che ha un suo peso in questo triste primato di Livorno e che dovrebbe farci riflettere mentre siamo in sella ad un due ruote ma anche al volante di un’auto. Non sempre infatti questo comportamento poco rispettoso delle regole e degli altri può essere attribuito agli scooteristi e ai motociclisti, anzi, proprio il caso dei due diciassettenni che hanno perso la vita l’anno scorso ci ricorda - se mai ce ne fosse bisogno - quanto una manovra pericolosa in macchina possa avere conseguenze drammatiche sull’anello debole della strada: motociclisti, scooteristi e ciclisti.
Non è un caso che anche negli incidenti in bicicletta, secondo i dati forniti da Das, siamo nella hit parade italiana: 14esimo posto nazionale, terzo in Toscana, con un incidente ogni 1779 residenti e un più 147% rispetto al 2016. Un disastro di cui non andare fieri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
