Gioco
In 14 al pronto soccorso in attesa di un letto
Riparte il maxi-afflusso per la coda influenzale: Medicina piena, l’Asl appoggia i ricoveri su Chirurgia
LIVORNO. «Dalle 6 di domenica mattina mio padre attende un posto letto nel reparto di Medicina», ha denunciato ieri attorno a mezzogiorno una livornese, Paola Voliani, pubblicando sul gruppo Facebook “Sei livornese se...” la foto dell’anziano genitore sdraiato su una barella in un box del pronto soccorso.
Contattato dal Tirreno, il direttore degli Spedali Riuniti, Luca Carneglia, ha spiegato che l’afflusso al pronto soccorso proprio da domenica era aumentato notevolmente. Al punto che 14 persone, ieri all’ora di pranzo, erano in attesa di un letto al Secondo padiglione.
Per questo la direzione ospedaliera ha deciso di riaprire le porte del Sesto primo (il reparto dedicato alla chirurgia in day hospital) anche ai pazienti di Medicina, ricalcando in qualche modo la formula del piano di emergenza contro il sovraffollamento che già aveva dato buoni frutti tra Natale e Befana, quando si registrò il picco influenzale. «Tra le dimissioni in programma al Secondo padiglione e l’utilizzo di alcuni letti di Chirurgia in appoggio a Medicina, in giornata riassorbiremo le liste di attesa che si sono create al pronto soccorso», garantiva Carneglia. E così è stato. A metà pomeriggio anche l’anziano che attendeva ormai da oltre 30 ore è stato ricoverato al Secondo. Come lui anche gli altri pazienti che da ore erano in attesa su una barella nei box e nei corridoi del pronto soccorso. La maggiorparte dei quali anziani con problemi respiratori, acutizzazioni di bronchiti o con scompensi cardiaci.
«L’ondata di gelo non c’entra, si tratta di una coda dell’influenza, che ha raggiunto il suo apice a gennaio ma che ancora non si è esaurita», spiega Carneglia. «L’afflusso al pronto soccorso è cresciuto notevolmente da domenica e ci siamo immediatamente attivati per assorbirlo, senza attivare la procedura di sovraffollamento ma comunque utilizzando alcuni posti letto di Chirurgia».
La settimana si prospetta tuttavia in salita: nelle prossime ore capiremo se la soluzione riuscirà a tamponare l’iper-afflusso o torneremo a vedere le barelle parcheggiate nei corridoi del pronto soccorso.
(g. corsi)
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