La protesta
«Con le proposte Pd il territorio avrà questi soldi»
LIVORNO. «Purtroppo questa campagna elettorale è stata fin troppo aggressiva e gli altri hanno usato toni particolarmente accesi. Noi, invece, rimaniamo calmi e andiamo avanti con le nostre proposte...
LIVORNO. «Purtroppo questa campagna elettorale è stata fin troppo aggressiva e gli altri hanno usato toni particolarmente accesi. Noi, invece, rimaniamo calmi e andiamo avanti con le nostre proposte e con i 100 punti delle cose fatte». Ha esordito così ieri pomeriggio la candidata dem Silvia Velo a un incontro sulle misure di reddito di cittadinanza e riduzione fiscale che sono presenti nel programma elettorale. Silvia Velo, Lorenzo Bacci e Andrea Romano sono entrai nel merito della questione. Per tutta la provincia, secondo il Pd, sono previste ricadute per 76milioni di contributi, tra incentivi e sgravi fiscali.
«Le nostre proposte per Livorno sono 4 – ha continuato Velo – e riguardano l'Ires, che porteremo al 22 per cento, gli 80 euro che estenderemo anche alle partite Iva e ai lavoratori autonomi, i contributi per i figli e quelli per i giovani under 30 che decidono di andare a vivere da soli». Sul fronte aiuti alle famiglie, promettono, verranno garantiti 80 euro al mese per ogni figlio fino a 26 anni, una misura che sulla provincia di Livorno avrà un impatto di 50 milioni di euro. «Una misura – ha detto Romano – che andrebbe anche agli incapienti sotto forma di assegno e a decrescere con l’aumento del reddito. Si tratta di proposte in continuità con quanto già fatto, non idee campate in aria e propagandistiche. La riduzione dell’Ires a favore delle piccole e medie imprese ne è l'esempio. L’impegno del Pd è di scendere ancora, portandola al 22% con una ricaduta per le imprese livornesi di 17 milioni di euro. Lo stesso vale per gli 80 euro, tanto criticati ma ormai entrati nei redditi familiari. Il Pd propone di estendere la misura ai lavoratori autonomi e con partita Iva. E questo porterebbe a Livorno 7 milioni di euro».
Altri 2 milioni deriverebbero dai contributi agli under 30 che vogliono andare via di casa. Anche Bacci si è espresso a riguardo, parlando della differenza che c'è tra il reddito di cittadinanza M5S e le manovre del Pd. «Il reddito di cittadinanza sperimentato a Livorno – secondo il sindaco di Colle – è stato gonfiato dai 5S. Si tratta di un plafond di 320mila euro messi a disposizione dal Comune a chi ne ha bisogno, attraverso una social card. Questo si traduce con i famosi 500 euro mensili per 6 mesi, dati a 100 fortunati. Insomma, una sorta di lotteria. Il Pd, invece, con due misure ben precise ha stanziato un milione e mezzo per le famiglie. Grazie al reddito di inclusione, infatti, a Livorno sono arrivati 760mila euro che si sono tradotti in tante risposte puntuali per i cittadini. Sempre grazie ai contributi del governo, poi, per i figli dagli 0 ai 6 anni sono arrivati altri 730mila euro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google