Il Tirreno

Livorno

Addio Manuela Vellutini l’infermiera col teatro nel cuore

di Gianni Tacchi
Addio Manuela Vellutini l’infermiera col teatro nel cuore

Livorno, aveva 50 anni ed era un’attrice di vernacolo. Assisteva gli anziani nelle case di riposo

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LIVORNO. Non saltava mai una prova, uno spettacolo, una trasferta. Era sempre pronta a salire sul palco, a trasmettere energia, a scherzare con gli altri. Aveva una passione infinita per il teatro, le commedie, il vernacolo. Una forza e un entusiasmo che si sono spenti nelle ultime settimane a causa di una terribile malattia, fino al malore di domenica 25 febbraio: Manuela Vellutini è stata ricoverata all’ospedale intorno alle 13, ma il quadro clinico era ormai compromesso e il suo cuore ha smesso di battere tre ore più tardi.

Aveva 50 anni e lavorava come operatrice socio sanitaria, assistendo le persone anziane nelle loro abitazioni e nelle case di cura della nostra città, ma era conosciuta soprattutto per il suo ruolo di attrice nella compagnia teatrale Le Maschere, con la quale recitava in diverse commedie in vernacolo livornese.

«Era una donna eccezionale, spinta da tanta passione per il teatro e per il nostro vernacolo - il ricordo di Giuseppe Pancaccini, attore e regista di numerose commedie vernacolari e fondatore della compagnia Le Maschere - era una figura storica, portava sempre allegria e positività all’interno del gruppo. Sapevo che stava seguendo alcune terapie e giovedì scorso le avevo detto di non venire alle prove, di riposarsi, ma lei non era mica convinta di restare a casa... Questo spiega il suo carattere, il suo amore per il vernacolo».

Negli ultimi anni aveva preso parte alle commedie La grande sorella, Il Bagno Latopa e Centro benessere a Cinque stelle. «Ci mancherà tantissimo, è una tragedia immensa per tutti - aggiunge Pancaccini - Manuela mi incoraggiava sempre a non mollare e sperava di tornare presto sul palco per recitare in una nuova commedia, ma purtroppo non ce l’ha fatta. Non ci sono parole per descrivere un dolore del genere».

Manuela, che avrebbe compiuto 51 anni a settembre, lascia il marito Fabio Gangemi e la figlia Giulia, anche lei operatrice socio sanitaria in una casa di cura della città. In tanti, nelle ultime ore, si sono stretti intorno a loro, inviando messaggi di condoglianze e dimostrando affetto e vicinanza a tutta la famiglia. Lacrime che scenderanno anche e soprattutto durante il funerale e il trasporto al cimitero dei Lupi che si è tenuto oggi, mercoledì 28 febbraio, alle 10.30

 

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