Italia
E gli alunni studiano i segreti dell’arcipelago
Dal 2007 a oggi 4mila studenti sono stati coinvolti nel progetto di alternanza scuola-lavoro in Capraia
LIVORNO. L’isola di Capraia come luogo per un modello innovativo di alternanza scuola-lavoro. Il progetto “Un’isola per le scuole” è stato presentato alla Camera di commercio con un convegno a cui hanno partecipato, fra gli altri, Riccardo Breda, presidente dell’ente camerale, la vicesindaca Stella Sorgente, il vicesindaco di Capraia Isola, Arturo Vasuino, e la sottosegretaria all’ambiente Silvia Velo, che ha detto: «Investire in formazione, investire in percorsi scuola-lavoro, ovvero di integrazione fra formazione scolastica e attività lavorativa, è una priorità».
Il progetto è partito in modo sperimentale nel 2007 cercando un nuovo modello di alternanza scuola-lavoro secondo una modalità definita outdoor, con la quale gli studenti possono riuscire ad avere un rapporto meno asettico con le materie di studio dando vita ad attività sul posto che si intersecano con le problematiche di tutela ambientale e della valorizzazione dei luoghi. Da ciò è scaturita una convenzione triennale fra il Parco dell’arcipelago toscano e il Comune di Capraia Isola.
A raccontare la loro esperienza sull’isola sono stati gli studenti della 3ªB del liceo Alessandro Volta di Colle Val d’Elsa che ne hanno, ad esempio, studiato la variabilità biologica di serpenti, pipistrelli e uccelli, l’indice di insularità rispetto alle altre isole dell’arcipelago toscano. Sono state inoltre censite le specie animali e vegetali presenti nell’isola, mettendo in evidenza il fiordaliso di Capraia, la Linaria e la menta nana. Sono state fatte anche interviste per conoscere il grado di conoscenza dell’isola.
Dal 2007 i quasi quattromila studenti che si sono succeduti sull’isola hanno creato pannelli informativi lungo i 12 chilometri di itinerari aperti e hanno recuperato le strade vicinali di Reganico, San Rocco, della Torre della Regina e dello Zenobito, oltre al rilievo architettonico della chiesa di Sant’Antonio e la pubblicazione di due quaderni didattici con i rilievi topografici del Reganico, della Torre di Barbarici, del Portovecchio e dello Zenobito. Per realizzare la segnaletica dell’isola sono stati infine avviati dei laboratori di lavorazione della pietra.
Roberto Riu
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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