Gioco
Senza assicurazione: auto fermata tre volte in quattro mesi
Livorno, multati due conducenti che erano anche senza patente. I vigili: «Ora il mezzo è stato sequestrato definitivamente»
LIVORNO. Il primo sequestro dell’auto risale allo scorso novembre, quando gli agenti della polizia municipale fermano il mezzo privo di copertura assicurativa e multano la conducente, al volante senza patente di guida. Passano due mesi e la stessa donna, a gennaio, viene sorpresa nuovamente alla guida senza patente e sanzionata ancora dai vigili urbani. Pochi giorni dopo la polizia municipale si ritrova davanti allo stesso mezzo sequestrato a novembre: è ancora senza assicurazione, in più anche il nuovo conducente - non la donna già multata due volte - è senza patente.
Altro controllo e altro verbale nei giorni scorsi, quando l’auto viene sequestrata di nuovo perché sempre senza copertura assicurativa, ma in questo caso guidato da una persona con la patente. I vigili, dopo l’ultimo sequestro, incrociano alcuni dati ed emerge subito che nei confronti dell’auto c’è un fermo fiscale, che consente così alla polizia municipale - come fanno sapere dal comando - «di sottrarre definitivamente la vettura alla disponibilità del proprietario».
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«Anche in questo caso è stata fondamentale la barra che si trova sopra la nostra auto, filma a 360 gradi e ci permette di scovare le irregolarità senza fermare i mezzi», spiegano i vigili urbani. Si tratta di una sorta di posto di controllo continuo e in movimento, una barra a infrarossi di ultimissima generazione che supera lo street control ed è in dotazione alla polizia municipale da più di un anno: tecnicamente si chiama “dispositivo ottico-luminoso per i controlli mobili preventivi”, in pratica consente facilmente di multare auto senza assicurazione, revisione, sottoposte a fermo amministrativo o addirittura rubate.
«Questi controlli - spiegano sempre dal comando della polizia municipale - sono stati fatti incrociando i dati rilevati con quelli registrati all’Ufficio violazioni. Questo lavoro meticoloso, di grande collaborazione e comunicazione tra i vari uffici, richiede tempo ed energie, ma consente di incidere su quei comportamenti tenuti con la chiara consapevolezza e volontà di infrangere le regole e rimanere impuniti».
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