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Ladri alle Benci: terzo furto in due mesi
Livorno, è l’ottavo colpo nelle scuole cittadine da dicembre a oggi: rubato un computer. La vicepreside: «Ormai portiamo tutto a casa»
LIVORNO. La prima volta a dicembre, con due computer rubati e la macchinetta del caffè forzata per prendere qualche spicciolo. La seconda un mese e mezzo dopo, a fine gennaio, per un colpo che fa impressione soprattutto per la refurtiva, cioè merendine, astucci e scarpe da ginnastica dei bambini. E il terzo nella notte tra domenica 18 e lunedì 19 febbraio, con un pc portato via dai malviventi e diversi danni per la struttura. «Sì, solo un computer perché ormai non lasciamo più nulla a scuola», dice Anna Cioni, la vicepreside delle elementari Benci di via Bernardina, istituto derubato per la terza volta nel giro di poco più di due mesi. «Considerando i giorni in cui la scuola era chiusa per le vacanze di Natale - aggiunge la vicepreside - si può parlare di un furto ogni quindici giorni, qualcosa di incredibile. Siamo stanchi, esasperati. Ogni mattina arriviamo qui con la paura di trovare le aule a soqquadro». Una preoccupazione condivisa da tantissimi genitori, alcuni dei quali - lunedì mattina, durante il sopralluogo dei carabinieri - hanno riportato i figli a casa «per paura e per protesta», come spiegano le famiglie arrabbiate per questa situazione.
Considerando anche gli altri istituti derubati recentemente, si tratta dell’ottavo furto nelle scuole da metà dicembre a oggi. I ladri - consapevoli di agire indisturbati, visto che le strutture non hanno sistemi antifurto perimetrali - nella maggior parte dei casi hanno rubato computer e tablet dalle aule informatiche, forzando anche i distributori automatici di caffè, bevande e snack. Tutto senza dimenticare i danni, dai portoni sfondati alle aule lasciate a soqquadro. «Purtroppo le scuole continuano a essere indifese - evidenzia ancora Cioni - e sinceramente la soluzione non è semplice, dato che il Comune non ha le risorse per installare un allarme adeguato o garantire la sorveglianza per tutta la notte in ogni istituto. Noi abbiamo chiesto alcuni preventivi per un sistema antifurto all’altezza, ma il problema è il solito: costano molto, moltissimo, quindi prenderemo una decisione nei prossimi giorni».
L'ultimo furto alle Benci è stato scoperto dal personale Ata e dai docenti al momento dell’apertura, intorno alle 7,30, quando hanno trovato le aule in disordine e la porta della presidenza sfondata. Proprio la stanza della preside è una delle poche con l’allarme, scattato appena i ladri sono entrati: a quel punto, secondo quanto ricostruito, i malviventi sono subito fuggiti, tanto che le guardie giurate dell’istituto di vigilanza non hanno notato niente di strano all’esterno. «Il computer portatile rubato era in un’aula al secondo piano - spiega la vicepreside - i ladri sarebbero andati prima in quelle classi e poi in presidenza, al primo piano: non hanno trovato altro perché dopo le lezioni portiamo via quasi tutto. I danni? Purtroppo non mancano mai». E non manca neanche la rabbia dei genitori di tanti alunni, ormai abituati a vedere le forze dell’ordine tra le classi e i corridoi, in cerca di indizi utili per risalire ai responsabili.
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