Gioco
In Municipio la casa dei delfini d’Ardenza
A 10 anni dalla rimozione l’opera in ghisa è stata restaurata ma non tornerà al moletto: andrà nell’atrio del Comune
LIVORNO. «Un pezzo di mare e di storia della città troveranno finalmente la giusta valorizzazione all'interno di palazzo comunale. Sono iniziati infatti, in collaborazione con i funzionari della Soprintendenza, i lavori nell'atrio di palazzo vecchio, in prossimità dell'ingresso principale, finalizzati alla collocazione dei famosi Delfini di Ardenza».
Inizia così la nota dell’’amministrazione comunale che - dopo l’approvazione di un progetto di spesa di oltre 13mila euro - annuncia la decisione di collocare l'opera, attualmente conservata nei depositi comunali, all’ingresso del Comune. .
Il gruppo di delfini in ghisa realizzati dalle Fonderie di Follonica su disegni di Carlo Reishammer nella prima metà dell'800, era stato tolto dieci anni fa dal Moletto di Ardenza per preservarlo dal deterioramento in atto. Il suo restauro, autorizzato dalla Soprintendenza di Pisa a fine luglio 2015 e conclusosi nel febbraio del 2016, è stato realizzato dalla ditta Arterestauro di Cascina grazie alla raccolta fondi indetta dagli “Amici dei Musei e dei Monumenti Livornesi”, per una cifra finale di 6 mila euro.
I Delfini d’Ardenza saranno installati su un basamento realizzato con elementi componibili che riproporranno le linee della balaustra del Moletto di Ardenza dove originariamente si trovavano. Questi primi interventi in corso a palazzo comunale sono finalizzati a verificare la tenuta del pavimento dell'atrio, sul quale dovrà poi essere sistemato il basamento che reggerà la coppia di Delfini.
A completamento dell'allestimento sono previsti anche una decorazione tromp-oil sulla parete retrostante l'opera e un'apposita illuminazione per valorizzarla al massimo.
Non appena conclusi i lavori, il Comune spiega che «sarà organizzato un momento inaugurale del nuovo “spazio espositivo”, dopodiché l'opera potrà tornare ad essere ammirata da parte dei cittadini in un contesto sicuro e protetto». Resta da capire cosa accadrà al Moletto d’Ardenza dove a tappare la balaustra ci sono ancora quei vecchi pannelli cartonati ormai scoloriti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
